14
Negli scorsi mesi la Commissione europea aveva riposto forti speranze sulle ricerche condotte dai francesi di Sanofi e probabilmente, anche per questa ragione, ha concluso contratti troppo prudenti con le aziende americane Pfizer e Moderna. Ora il passo potrebbe mutare attraverso una decisione che in realtà ha tardato ad arrivare. Sanofi, dopo cinque mesi di insuccessi, ha finalmente preso atto del fatto che non c’è più tempo per proseguire gli esperimenti e ha annunciato di essere pronta a produrre nei suoi stabilimenti il vaccino Pfizer e quello del suo partner tedesco BioNtech. 

Il vicepresidente esecutivo della società francese, Thomas Triomphe, ha avvertito che la produzione inizierà a giugno in quanto occorre tempo per attrezzare gli impianti. Ma l’obiettivo si può dire ambizioso: produrre ben 125 milioni di dosi di vaccini.  Anche la svizzera Novartis, con sede a Basilea, si è fatta avanti per confezionare il siero di Pfizer-BioNTech. Un altro progetto di collaborazione, come citato dal Wall Street Journal, coinvolge la società del Maryland, Novavax, che si sta occupando di mettere a punto un vaccino molto promettente nonostante abbia poca capacità produttiva e per tale motivo si rivolgerà alla Baxter, quartier generale nell’Illinois, e agli irlandesi di Endo International. 

Nella lista, al momento, non figura alcuna impresa italiana ma proprio di questo si parlerà domani a Roma nell’incontro tra il neo-ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e i rappresentanti di Farmindustria.