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Gentile Procuratore,

mio figlio ha 16 anni e gioca in una squadra professionistica. Il mio intervento nella sua rubrica ha più il sapore dello sfogo che quello di ricevere una risposta in merito, ma ci provo ugualmente. Circola voce che ai giovani calciatori sarà imposto l'obbligo vaccinale contro il Covid per affrontare il prossimo campionato. E' davvero così? E se mi rifiutassi cosa accadrebbe a mio figlio? Finirebbe in tribuna tutto l'anno (anzi forse neanche allo stadio lo farebbero entrare per via dei posti contingentati!)? Lorenzo, padre infuriato di Roma


Gentile Lorenzo,
la questione è davvero delicata
e, in effetti, una risposta ai suoi quesiti non è facile poterla offrire. Al momento si stanno solo avanzando delle proposte e la più accreditata sembrerebbe essere quella del Presidente della FIGC Gabriele Gravina che vorrebbe puntare su Green pass e vaccini obbligatori per calciatori e addetti ai lavori, dai professionisti ai dilettanti. Cosa accadrà davvero ancora non si sa, soprattutto circa l'obbligatorietà o meno del vaccino per i giovani calciatori. Al momento l'unica cosa certa è la posizione del Consiglio Federale che ha emanato una norma in forza della quale sarà obbligatorio il Green pass per i tesserati che disputano le competizioni professionistiche e di Serie A femminile. Ricordiamo che il Green pass non è da confondere con l'obbligo vaccinale, in quanto il Green pass si può ottenere non solo con il vaccino, ma anche attraverso l'attestato di guarigione da Covid 19 o il tampone entro 48 ore.

Ma ora passo la palla agli utenti di calciomercato.com: sarebbe giusto imporre l'obbligo vaccinale ai giovani calciatori ancora minorenni?