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14.00 Contro risposta di Cesare Prandelli, che in conferenza stampa conferma le accuse al Valencia per il mancato intervento sul mercato: "
Sono emozionato perché finisce un sogno. Sono davvero triste. Ho accettato questa sfida, è stato molto difficile. Ma sono venuto con determinazione, con coraggio, con il desiderio di aiutare questa squadra. Proprio perché ho grande rispetto per i tifosi, non potevo lasciare senza spiegazione. Mi è stato detto che a gennaio avremmo migliorato questa squadra. Ho lavorato senza parlare di mercato. Ho parlato con il proprietario, quando siamo tornati da Singapore sono tornato con la voglia di andare avanti con questa avventura. Lim mi ha dato l'approvazione per l'acquisto di diversi giocatori che avevo chiesto, come Simone Zaza. Garcia Pitarch mi ha detto che aveva un accordo con la Juventus e ho dovuto parlare con il giocatore, che aveva dei dubbi. Prima ho parlato con il padre e agente, Antonio. Ho parlato poi con suo figlio, una buona conversazione, e mi ha detto che sarebbe venuto al 100%. Il 27 non era fatta. Il presidente poi mi ha detto che il progetto iniziale dell'acquisto di quattro giocatori era stato ridotto ad un singolo giocatore e che il 29 avremmo dovuto decidere quale giocatore volevo. Ho pensato che questo era sbagliato. Ho espresso il mio disagio. Ho detto che se questa era la posizione del club, avrei rotto il contratto. Sono venuto per un altro progetto. Rispetto la città e i tifosi e così mi dimetto. E Garcia Pitarch mi ha detto che se mi fossi dimesso anche lui avrebbe lasciato". 


12.00 Il Valencia non ci sta e reagisce duramente alle dimissioni di Cesare Prandelli, presentate ieri e accettate dal club di Peter Lim. Il direttore esecutivo Anil Murthy, intervenuto in conferenza stampa per fare il punto della situazione, non ha usato mezzi termini: "Prandelli si è arreso. Ha cercato scuse per andarsene. Sei punti in tre mesi: non c'è bisogno di cercare scuse".
MERCATO - Tra le cause delle dimisioni anche il fatto che il Valencia non abbia accontentato le richieste di mercato di Prandelli, il ds Jesus Garcia Pitarch offre una versione differente: "Prandelli non ci ha mai dato nomi per rafforzare la squadra. Solo ieri, appena prima di rassegnare le dimissioni, mi ha chiesto cinque acquisti senza specificare alcun nome: un attaccante, due centrocampisti e un esterno sinistro, più un centrale dopo l'infortunio di Mangala. Obi Mikel e Zaza sarebbero punti arrivare, ma lui doveva sceglierne uno e ci ha chiesto 24 ore per farlo".

VORO E ZAZA - Pitarch poi ha parlato del futuro allenatore e della trattativa per Simone Zaza: "Non cerchiamo un altro allenatore, l'idea è di continuare con Voro Gonzalez. Zaza? Non so cosa succederà, il legame italiano era importante (con Prandelli, ndr) ma se vuole venire da noi le porte sono sempre aperte".