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Dal futuro blaugrana de Jong a de Ligt e Neres: i gioielli dell'Ajax hanno mostrato ancora una volta contro la Juventus, nell'andata dei quarti di Champions League, perché i loro nomi siano tra i più richiesti sul mercato. E tra questi c'è anche indubbiamente Donny van de Beek, uno dei segreti con cui Ten Hag ha imbrigliato la manovra bianconera: la posizione da trequartista ibrido ha permesso al classe '97 non tanto di inserirsi in area, lo ha fatto una volta concludendo pericolosamente a lato di un soffio, quanto più di aggredire in maniera asfissiante Pjanic, annullando di fatto il bosniaco in fase di regia.

STAGIONE DA URLO - Una prova da guastatore con i fiocchi, ma van de Beek è molto di più: un giocatore box to box, trequartista o mezzala con intensità sia nella fase di interdizione che in quella offensiva. E lo testimoniano i numeri: 14 gol complessivi nel 2018/19, è già la sua miglior stagione dal punto di vista realizzativo, e a questi ha abbinato anche 10 assist (sono 8 reti e 8 passaggi decisivi solo in campionato). Non stupisce che accanto a de Ligt e de Jong anche il profilo di MaraDonny (soprannome che lo accompagna dal settore giovanile dell'Ajax) sia finito già dalla scorsa estate sul taccuino dei più importanti club europei: Barcellona in passato, più recenti gli interessamenti di Wolfsburg, Bayern Monaco e società di Premier (Everton e Tottenham). E ci sono anche club italiani.

LEO E ROMA STREGATI, MA... - La Juventus è rimasta colpita alla Johan Cruyff Arena, l'Inter affascinata, ma le due società che da tempo sono sulle tracce di van de Beek sono il Milan e la Roma. Lo scorso autunno Leonardo aveva avviato i primi contatti con l'entourage del centrocampista, una prima presa di informazioni per programmare la strategia in vista dell'estate: perché van de Beek piace e non poco alla dirigenza rossonera e a Elliott, che lo ritiene come un profilo perfettamente in linea con il progetto. Milan e Roma, perché anche Monchi durante la sua gestione, sfruttando i dialoghi con Raiola per Kluivert, ha sondato il terreno per capire la fattibilità di un'operazione che già si aggirava intorno ai 25-30 milioni di euro, ipotesi tenuta poi viva dalla società capitolina anche dopo l'addio del ds (tornato al Siviglia). Il 'problema' per Milan e Roma è che con prestazioni in crescendo anche i costi dell'affare sono gradualmente lievitati, arrivando ora a toccare una base minima di 40 milioni: minima, perché l'Ajax non è intenzionato a cedere a cuor leggero un altro pilastro della propria squadra e se sacrificio sarà necessario, allora proverà a far scattare un'asta al rialzo. Un rischio che rossoneri e giallorossi vorrebbero evitare: van de Beek resta nel mirino, ma i margini per Milan e Roma si assottigliano di settimana in settimana.

@Albri_Fede90