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L'Inter vincente in extremis contro il Venezia ha reagalato tanti spunti di riflessione a Simone Inzaghi che porta a casa tre punti fondamentali soffrendo più del previsto, ma centrando il successo anche grazie alle energie fresche in uscita dalla panchina. Fra queste c'è stata, seppur per soli 8 minuti, anche la 100esima presenza di Matias Vecino, uomo più che discusso anche in sede di mercato e per cui l'addio ai colori nerazzurri è già ampiamente annunciato. 

ULTIME CHANCE IN NERAZZURRO - Non è un segreto che Vecino non sia soddisfatto del minutaggio che Inzaghi gli sta concedendo. Mai più di 30 minuti da ottobre in poi, solo 2 volte da titolare (alla 4a di Serie A col Bologna e in Coppa Italia con l'Empoli) e un totale di soli 461 minuti in stagione. Troppo poco per un ragazzo che si considera un potenziale titolare (e l'ha detto pubblicamente in una recente intervista) che per l'Inter ha scritto pagine importanti (l'ha presa e ripresa Vecino, la Garra Charrua), ma per cui davanti a sé non vede più il nerazzurro come una priorità. E con un contratto in scadenza a fine stagione, l'addio oggi è sempre più vicino.
PUO' ANCORA PARTIRE SUBITO - L'Inter aveva deciso di assecondare le richieste di Stefano Sensi di lasciare Milano per ritrovare spazio e condizione anche in vista dei playoff mondiali dell'Italia, ma negli ultimi giorni, subito dopo il gol con l'Empoli di Coppa Italia, l'accordo con la Sampdoria è stato messo in stand by. Sensi è ritenuto importante dalla società come eventuale jolly da utilizzare anche in attacco al posto dell'infortunato Correa, mentre Inzaghi vorrebbe che il mercato si sbloccasse con l'arrivo di un'alternativa. E allora potrebbe essere ancora Vecino ad essere rimesso sul mercato, (la Lazio è sullo sfondo, ma deve sbloccare l'indice di liquidità e ci sono anche Torino e Napoli) in questi ultimi 7 giorni di sessione invernale per agevolare un nuovo acquisto nerazzurro. La strategia per lui non cambia. L'addio, a gennaio o a giugno è comunque annunciato.