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Paolo Zanetti, tecnico del Venezia, nella sua conferenza stampa di presentazione della sfida contro l'Empoli, ha parlato di quello che si aspetta di vedere dalla sua squadra dopo le due settimane di sosta: "Nel concreto essere squadra vuol dire fare una corsa in più per il compagno, non fare errori stupidi e ne ho visti troppi nelle ultime gare. Li ho portati in ritiro apposta per analizzare al meglio tutte le situazioni, li ho visti reagire e quindi mi aspetto una squadra che ha recepito ed imparato dai propri errori. ​Coppia d'attacco? È ancora presto, perché non riusciamo a sostenere in non possesso una coppia formata da Forte ed Henry. Giocare con un trequartista e due attaccanti secchi vuol dire che gli altri sette in più di qualche situazione devono difendere. Noi ad oggi non li reggeremmo, soprattutto perché il centrocampo sta facendo pochissimo filtro e anche per errori di posizionamento perché lo spirito e la corsa ci sono, ma non il posizionamento, l'aspetto tattico in Italia è determinante e questo è il maggior problema per i nostri ragazzi stranieri, che giocano su altri riferimenti all'estero, qui se sbagli un posizionamento prendi gol anche facendo mezz'ora nella metà campo avversaria. Detto questo i due possono assolutamente giocare insieme come per me si giocano il posto, non c'è un titolare fisso in questo momento, è il campo che deve determinare le gerarchie. Vacca sta bene, ha una buona autonomia, l'anno scorso ha sempre fatto circa un'ora di gioco e secondo me la sua autonomia è quella. Haps è ancora un po' indietro, soprattutto dal punto di vista tecnico, dal punto di vista fisico abbiamo ancora qualche giocatore indietro, abbiamo fatto le misurazioni, Kiyine, giocatore che ha tantissima qualità, è un po' indietro, subisce i carichi di lavoro, lui come Haps, ma come li ha subiti Schnegg o Peretz. Lo stesso Henry per fisicità vedo che affronta la settimana con fatica. Il nostro è un calcio culturalmente diverso per tante cose e un contraccolpo è da mettere in conto. Detto questo si ragiona di tenuta, per chi assimila meglio e più velocemente il lavoro. Normale che fra due o tre mesi saremo tutti a pari ed emergeranno solo i fattori tecnici, detto questo non possiamo fare gare così altalenanti, facciamo 15 minuti in cui giochiamo benissimo e subito dopo altri 15 in cui siamo disuniti, in questo momento servono certezze".