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Il Venezia perde (male) 3-1 in casa contro l’Atalanta e si avvicina sempre di più alla Serie B. Ennesima partita che non ha avuto storia e francamente ormai pare che i calciatori non ne abbiano più. È un’agonia soprattutto per i tifosi che sono stati encomiabili. Hanno cantato dal primo all’ultimo minuto, compresi i momenti delle tre reti atalantine. Gli unici che non hanno perso e non perdono mai sono loro. 

Muriel sembrava Ronaldo il Fenomeno e ha ridicolizzato Svoboda che ha fatto un’altra prova pessima. Sulla rete del 2-0 bergamasco il difensore veneziano è caduto come un pero sulla regolare spallata del colombiano. 
Incredibile il girone di ritorno dei ragazzi di Zanetti. 5 punti fatti e mancano solo cinque partite. La vittoria della Salernitana e del Genoa ha rimescolato le carte e la distanza dal Cagliari, sconfitto proprio dai liguri, rimane di sei lunghezze. Il problema non sono i punti di distanza dal Cagliari ma quello che viene espresso sul campo. Preoccupante l’involuzione avuta sul piano del gioco e squadra che pare non crederci più. Busio è il fantasma di se stesso e Okereke non vola più come inizio stagione. La difesa ha perso completamente la bussola. 

La squadra sembra non ci sia più e domenica prossima c’è la Juve a Torino. Una partita proibitiva ma una delle ultime grandi sfide da affrontare in questa Serie A. Serie A che ancora ci appartiene anche ed anche se la matematica ancora non ci condanna ci vorrebbe un vero e proprio miracolo… e oggi è anche  San Marco.