Mainz-Friburgo, sabato 19 novembre: al 9' Grifo ci prova con un tiro piazzato. Controlla la palla, guarda la porta e poi spara dal limite dell’area. Non è finita, tira verso lo specchio, tira dalla bandierina e al 67' accorcia le distanze alla Coface Arena di Magonza. Il vero trascinatore del Friburgo ha un nome e cognome made in Italy: si chiama Vincenzo Grifo

TEDESCO? NO, ITALIANO- 11 presenze in Bundesliga, 3 gol e 5 assist: questo è l'attuale biglietto da visita del centrocampista del Friburgo. Tedesco di nascita, macina gol ed esperienza in Bundesliga, fino ad eccellere nel Friburgo. Nato e cresciuto lì, vi ci trova anche la gloria: insomma, tutto farebbe pensare che la Germania sia la terra del suo cuore, eppure nel 2013 non ci pensa due volte a rinnegare la sua patria natìa per vestire i panni della nazionale azzurra nell'Under 20.  Sì, perchè anche se Vincenzo Grifo, esterno offensivo classe '93, vede la luce a  Pforzheim, città extracircondariale della Germania, da sempre si sente italiano non solo nel nome, ma anche nell'animo. Muove i primi passi con e senza il pallone nei territori al limitare settentrionale della Foresta Nera, ma è dal giallo abbagliante del sole siculo di Naro, in provincia di Agrigento, che provengono le sue origini. Emigrati i genitori in Germania, con cui continua in casa a parlare italiano, cresce in terra tedesca, ma i parenti e i suoi amici più cari sono in Italia. Grifo inizia però la sua carriera da calciatore nella squadra della sua città natale finchè nel luglio 2011 arriva la sua occasione per salire di livello e approdare al Karlsruher, club di seconda divisione del calcio tedesco. 

LA RIVELAZIONE DELLA BUNDESLIGA-  Esattamente un anno dopo passa a parametro zero nella rosa della seconda squadra dell'Hoffenheim, firmando un contratto fino al 2014. La vita da 'seconda squadra' però termina qui perchè le sue doti indiscusse lo portano il 19 ottobre 2012 ad esordire in Bundesliga nella partita vinta dall'Hoffenheim contro il Greuther Fürth. La sua prestazione conferma le aspettative e solamente pochi giorni dopo la società gli porge su un piatto d'argento il rinnovo del contratto fino al 2016. Nel corso della stagione subentra a gara in corso 12 volte in Bundesliga e nell'estate 2013 viene inserito definitivamente  in prima squadra. Tra il campionato in Bundesliga, le dimore a Francoforte e Pforzheim e i contratti in tedesco, il suo chiodo fisso rimane sempre l'Italia. E così arriva una di quelle date che Grifo ricorderà per sempre: il 6 settembre 2013 esordisce in Nazionale italiana Under 20 e mette a segno pure la rete contro la Svizzera. Il commissario tecnico Luigi Di Biagio lo vuole subito nell'Under 21 e il 14 ottobre 2013 viene convocato per la partita di qualificazione agli Europei 2015 contro il Belgio. 
GRIFRIBURGO-  Già al Francoforte fa sognare con 35 presenze, 7 gol e 10 assist: così, al termine del prestito, Grifo entra di corsa nella rosa dell' SC Friburgo che ci vede lungo e  il primo luglio 2015  versa 1,5 milioni di euro per averlo. Con il Friburgo, Grifo diverte e si diverte. Del resto, ce l'ha nel nome: Grifo porta in alto il Grifone, simbolo della società tedesca. Durante la Coppa DFB in due partite giocate gonfia la rete tre volte. La scorsa stagione, su 31 presenze, mette a segno 14 reti e 15 assist: praticamente in media in ogni partita che gioca o realizza un gol o serve il passaggio decisivo per la rete. Quest'anno si sta riconfermando, ripercorrendo le orme dell'anno scorso. La squadra ha raccolto al momento solo 15 punti, ma sui 15 gol fatti, in almeno la metà c'è il suo zampino: con 3 reti e 5 assist ha fatto impazzire le tribune del Mage Solar Stadion.

IL TRICOLORE NEL CUORE- E anche l'Italia ha iniziato a impazzire per lui, soprattutto l'Inter. Grifo è interista dalla nascita e proprio la squadra milanese, qualche tempo fa, ha chiesto informazioni sul suo conto. Il suo sogno, ovviamente, sarebbe quello di vestire la maglia nerazzurra e tornare in Italia, come continua a fare al termine di ogni stagione.Ogni estate Grifo infatti fa armi e bagagli  e scende nello Stivale per passare le vacanze al caldo di Naro e fare visita ai nonni. Ogni volta che deve ripartire è un peso per il suo cuore a strisce verticali verdi, bianche e rosse. Con buona pace dei tedeschi. Lui l'ha sempre detto: "Io mi sento italiano.  Anche se è vero che tedeschi e italiani non si possono vedere quando si parla di calcio...Ma io ho giocato 5 partite con l'Under 20 italiana. Poi, mi ha anche convocato Di Biagio, con i più grandi dell'U21. Non ho pututo esordire nelle qualificazioni agli Europei, perchè potevano giocare solo 18 persone. Ma la Nazionale resta per me un sogno grandissimo, anche se sono nato in Germania." Magari può diventare anche il nostro, di sogno. Il contratto con il Friburgo dell'ala sinistra scadrà il 30 giugno del 2018. Grifo vale già 4 milioni e se nessuna società di Serie A si farà seriamente avanti, può pensarci Ventura  a riservargli un posto in Nazionale.
 
ASPETTANDO LA CHIAMATA IN NAZIONALE- Quella Nazionale italiana che si sta ancora mangiando le mani per gli errori dal dischetto di  Zaza, Bonucci, Pellè e Darmian nei quarti degli Europei, in Grifo può trovare un valido sostituto: già 7 rigori realizzati su 10. E' vero, il passaporto è doppio, tedesco e italiano, ma il cuore di Grifo batte solo per gli azzurri e avere l'opportunità di strapparlo ai tedeschi e schierarlo contro la fortissima Germania è una cosa non da poco. La città dell'oro Pforzheim, così chiamata per le sue specialità orafe, ha sfornato un gioiello dorato che sarebbe un peccato non indossare. Grifo farebbe di tutto per la maglia azzurra, e assicura la sua fedeltà così come la assicurarono gli stessi idoli a cui si ispira, Andrea Pirlo e Roberto Baggio.
Il Grifone l'ha fatto volare, ora non sarebbe male se Grifo si librasse pure nell'Azzurro.