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Simone Verdi è tornato a grandi passi nel calcio che conta, facendo parecchio rumore: il trequartista ed esterno offensivo classe '92, dopo gli ottimi esordi da numero 10 nelle giovanili del Milan, si era un po' perso, con l'esordio nel calcio che conta. Due anni con il Torino, solo sedici presenze, tra Serie A e Serie B. Poi una lunga serie di prestiti, che hanno condizionato il rendimento del calciatore di Broni (PV): Juve Stabia, Empoli, Eibar e Carpi. Solo in Toscana si è intravisto il "Verdinho" che aveva dato spettacolo al Milan, arrivato a 11 anni dall'Audax Travacò e poi sempre tra i migliori, fino al debutto da professionista, a 17 anni in Coppa Italia contro il Novara.

TRA L'IDOLO RONALDINHO E IL RIMPIANTO MILAN - Non è un segreto che Leonardo, ai tempi del Milan stravedesse per lui: il soprannome gli fu attribuito perchè era capace di giocate magiche, come il suo idolo Ronaldinho. Giocate che finalmente, a Bologna, stiamo ammirando anche in Serie A: il vagabondaggio è stato utile, Simone è diventato uomo e ha capito che per arrivare ad ottenere i risultati bisogna metterci tutto, la classe non basta. Spirito di sacrificio, abnegazione e tanta corsa, il Verdi che sta stupendo la città felsinea è da spettacolo. Non solo, anche il tecnico della Nazionale italiana, Giampiero Ventura ci sta facendo più di un pensierino, per sua stessa ammissione. E nel Milan dei giovani, che tanto sta stupendo l'Italia, un posticino per lui sarebbe stato perfetto,a fianco di gente come Donnarumma, Romagnoli o Locatelli: Galliani lo sa e lo rimpiange, ogni volta che vede le sue perle balistiche.
L'ANTI-DIVO DAL FUTURO AZZURRO - Già, perchè Verdi segna solo gol incredibili: quasi fuori anche solo dalla possibilità di pensiero gli ultimi due, contro Sampdoria e Sassuolo. Considerati anche i gol realizzati contro Cagliari e Napoli, siamo già a quota 4 in stagione, per 9 presenze stagionali, tutte le partite finora disputate dal Bologna. Ormai, nel modulo di Donadoni, la sua presenza a fianco di Destro e Krejci non è più in discussione. Da punto di vista caratteriale, Verdi è l'anti-divo: vive a poca distanza dal centro tecnico Niccolò Galli di Casteldebole, nel quartiere della Meridiana a Casalecchio di Reno, e concede poco o nulla alla sua vita extra-campo. Ecco le sue parole a GianlucaDiMarzio.com: "Sono tranquillo, non sono uno a cui piace uscire la sera, girare per discoteche, non amo fare questa vita". Fidanzato con Giulia, studentessa di Cava Manara, in provincia di Pavia,  a prenderlo ci sono sempre i genitori e il fratello, coi quali se ne va senza aggregarsi ai compagni in pullman. Molto amico di Masina, Rizzo e Di Framcesco, i golden boy rossoblù, ha il contratto in scadenza nel 2020: ma se continua così, al Bologna ci rimarrà per poco. Le big, e l'Italia, lo aspettano.

@AleDigio89