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Marco Verratti, centrocampista dell'Italia, parla in tv dopo la vittoria sul Galles: "E' stata dura, sono anche stato fortunato, mi sono fatto male in una maniera un po' strana, pensavo di non farcela. Sapevo di non avere niente da perdere, ho lavorato 2-3 volte al giorno, grazie allo staff del Psg prima e a quello della Nazionale poi, col ct che ha deciso di aspettarmi. Quando ne salti già uno è dura (nel 2016, ndr)...  La concorrenza? Penso che un mister debba essere fiero di questo, è una fortuna per lui. In Nazionale io starei pure in panchina, noi 26 dobbiamo sentirci fortunati a rappresentare un Paese. Qua siamo tutti titolari, siamo tutti uguali, chi gioca dà il massimo. Il mister può essere solo felice e sereno, nessuno dirà mai niente. Se gioco un minuto darò la vita, è lo spirito che abbiamo tutti. Non possiamo permetterci di essere egoisti né di incazzarci, soprattutto quando c'è la gente che soffre". 

TURNO DIRETTO - "Adesso cambia tutto, o sei dentro o sei fuori. Ci sarà un po' di pressione in più, la spensieratezza dei giovani fa fare cose che vanno oltre. Il calcio è cambiato. Siamo un grande gruppo fuori e in campo, bisogna continuare così, giochiamo spensierati e facciamo il nostro gioco, siamo arrivati qui con un certo gioco, è la nostra forza. Per vincere bisogna fare così".