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Tutti per Diego Armando Maradona. A poche ore dal fischio d'inizio di Napoli-Roma allo stadio San Paolo, che presto sarà intitolato al Pibe de Oro, sono iniziati ad arrivare i tifosi. Non potranno entrare per assistere alla partita. Sono all'esterno dell'impianto di Fuorigrotta (tutti con mascherine, come testimoniano le immagini) per salutare Diego, essere presenti seppur da fuori alla prima in campionato dopo la sua morte. 

Tutto il perimetro dello stadio è cosparso di fiori, bandiere, piccoli murales, sciarpe, maglie azzurro Napoli, a strisce per l'Argentina. Uno striscione recita: "Grazie Diego: campione, uomo e ribelle". C'è chi arriva per scattarsi un selfie ricordo, per dire in futuro "io quel giorno ero lì, c'ero". Altri restano fermi, osservano il frutto dell'amore di un popolo verso il loro eroe. Amici, padri e figli: guardano le immagini di Diego e tornano indietro con gli anni, agli scudetti vinti e all'orgoglio di poter dire a tutti: "Sì, ho visto Maradona. Il capitano del Napoli".
All'ingresso in campo Insigne ha portato dei fiori vicino all'immagine di Maradona, la Curva A gli ha invece dedicato il seguente striscione: "La tua scomparsa un colpo al petto, un dolore al cuore...Napoli ti giura eterno amore".

In giornata, poco prima delle 14, Bruno Conti, dirigente e bandiera della Roma, è andato ai Quartieri Spagnoli, cuore pulsante di Napoli, per rendere omaggio all'amico Diego. Ha depositato ai piedi del murales dedicato al 10 una corona di fiori, poi si è inginocchiato e, con occhi lucidi e commossi, lo ha salutato. Attorno a lui tante persone.