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Il mercato della Fiorentina in entrata è virtualmente chiuso. Pantaleo Corvino e Carlos Freitas lavorano sulle uscite, ci sono da piazzare almeno quattro esuberi: Ante Rebic (vicino all'Huddersfield), Andres Schetino, Matias Fernandez e Jacopo Petriccione lasceranno probabilmente Firenze, cessioni che si aggiungerebbero alle ventisei già operate, dalle quali i viola hanno incassato centocinque milioni di euro. L'edizione odierna de La Repubblica fa i conti in tasca alla società viola e ne analizza il calciomercato. Non tutti i centocinque milioni entreranno infatti nelle casse gigliate: in ogni operazione vanno tenute presenti le commissioni per gli agenti. Sembra sia molto alta, per esempio, la percentuale sui ventiquattro milioni spettante a quello di Vecino.

CAPITOLO ACQUISTI - Sono stati tredici fino a questo momento e, considerando i riscatti dei prestiti, l'esborso totale è stato di poco inferiore ai settanta milioni. Il saldo è a grandi linee in positivo di trentacinque milioni, mentre il monte ingaggi è sceso indicativamente del 30%. Con un’ulteriore specifica da fare. Rispetto al passivo di bilancio ereditato da Corvino - pari a trentotto milioni - restavano da ripianare quattro milioni. Possiamo dire quindi che il saldo “reale” è in positivo di circa trenta milioni, ma questo non significa che siano tutti “spendibili”. Un bilancio infatti non è fatto di solo mercato. Ci sono altre voci da considerare - vedi appunto le commissioni - e parte di quel tesoretto sarà quindi destinato al mantenimento in equilibrio dell’autofinanziamento. Ma se ci saranno grandi occasioni da qui alla fine dell'attuale sessione, Corvino proverà a coglierle.