Commenta per primo

E' un gol di Alfonso Gargiulo poco prima dell'ora di gioco a regalare il successo alla Juve Stabia, che elimina i campioni in carica della Juventus, qualificandosi come la più grande sorpresa degli ottavi di finale della Viareggio Cup. A condizionare la gara il fallo da ultimo uomo commesso al quarto d'ora di gara da Branescu su Festa lanciato a rete. La Juve Stabia però fallisce il rigore susseguente con Sorriso, che tira oltre la traversa, dando speranze agli uomini di Baroni, i quali però dimostrano di essere in giornata. L’approccio soft di Schiavone e compagni, osservati dalle tribune del 'Mannucci' di Pontedera da Corrado Orrico e, fra gli altri, dal procuratore Claudio Chiellini, ha portato a ritmi di gara assai lenti. Sul taccuino nel primo tempo sono rimasti una conclusione di Cavion, deviata in angolo, e da un paio di tiri da fuori area di Beltrame. Si ergono a protagonisti nella prima frazione il centrale camerunse del team campano, Kamana, un classe ’93 dall’ottimo senso della posizione, e il duo del fronte destro difensivo bianconero, composto da Ceria e Rugani. E' però Citti a strappare gli applausi del pubblico ad inizio ripresa, dicendo due volte no, fra il 47' e il 49', prima ad Alfonso Gargiulo e poi a Favetta. Nulla però può l'estremo difensore della Juventus quando ancora Alfonso Gargiulo gli si para davanti, all'11'. Poco più tardi i bianconeri rimangono in dieci perché Beltrame, atterrato al limite dell'area, viene espulso per proteste in seguito al mancato cartellino rosso per fallo da ultimo uomo di Arpino. Nel finale di partita Baroni inserisce anche Lanini, bomber bianconero del torneo con cinque reti, ma Padovan quasi a tempo scaduto tira su un avversario, a Maiellaro battuto, e la Juventus è sconfitta ed eliminata.

JUVENTUS

Il tecnico della Juventus, Marco Baroni: 'Fino alla seconda espulsione pensavo che potessimo recuperare. A volte nel calcio le partite si incastrano in modo tale che puoi stare anche una settimana a tirare e non la butti dentro. Dispiace: non posso neanche dire che i ragazzi hanno approcciato male la partita, c'è stato questo errore iniziale su una palla giocata dietro, però sia in dieci che in nove abbiamo sempre cercato di fare la partita, creando anche tante palle gol. Bisogna accettare il verdetto del campo, che certe volte non premia chi costruisce di più. C'è rammarico. Sull'episodio che ha portato all'espulsione di Beltrame non ho capito cosa abbia deciso l'arbitro. Quando un giocatore va a fare un velo e la palla passa, e nel passare libera un giocatore davanti alla porta, l'arbitro non può fischiare per ammonire chi ha commesso il fallo, perché quest'ultima circostanza non è un vantaggio per chi ha subito l'irregolarità. Gli ho spiegato che ha preso una decisione fuori dal regolamento arbitrale. C'era il tempo per prendere una decisione con più calma. Quella cosa ha fatto saltare tutto. Rimanendo in nove tutto diventa difficile'.

JUVE STABIA

Il tecnico della Juve Stabia, Mario Turi: 'E' una soddisfazione enorme, è un'impresa. Ancora non sono in me dopo il fischio finale di partita. E' una soddisfazione da dividere con tutta la Juve Stabia, dal presidente, ai dirigenti, agli addetti alle pulizie fino ai magazzinieri. Oggi abbiamo incontrato quella che chiamavamo fino a poco tempo fa la Juve vera, mentre noi eravamo la piccola Juve Stabia. Adesso giocare quasi alla pari, visto che loro sono stati formidabili, ed eliminarli, è qualcosa di storico. Il segreto per battere la Juventus è avere tanti ragazzi che sono nati a Castellammare, che hanno questi colori cuciti addosso, e non le strisce cucite l'una con l'altra, e avere più fame e voglia di vincere degli avversari. Nello spogliatoio si respira l'aria di una grande famiglia, una famiglia allargata, e questa è la forza che anima la passione che mettiamo in tutti i nostri allenamenti. Al rigore che abbiamo sbagliato ho pensato che comunque avremmo vinto'.