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Non è ancora definito il futuro di Arturo Vidal (al centro di un caso nel ritiro del Cile, con il ct che minaccia le dimissioni) che ha un ingaggio pesante con l'Inter da 6,5 milioni netti a stagione fino al 2022 (con opzione per i nerazzurri di prolungare fino al 2023). Un ingaggio di cui il club campione d'Italia si libererebbe volentieri, se arrivasse un'offerta giusta per il classe 1987 ex Barcellona. Ieri, dopo la vittoria con la Bolivia in Coppa America, sono arrivate le parole dell'entourage del centrocampista cileno, ai microfoni di La Tercera: "Vidal vuole restare all'Inter, su questo non ci sono dubbi. Tuttavia, ha offerte significative dal Medio Oriente e un'offerta importante da parte di un club cinese".

SUL MERCATO - All'Inter, Vidal è passato in meno di un anno da acquisto top del mercato 2020, fortemente voluto da Antonio Conte, a peso di cui liberarsi. Senza la certezza di riuscirci. L'ex Juve è stata una delle poche note negative della stagione dei campioni d'Italia. Qualche infortunio di troppo, un'espulsione pesante in Champions contro il Real Madrid, 30 presenze stagionali e due gol soltanto, uno dei quali però a suo modo 'storico', a sbloccare il risultato nel 2-0 del 17 gennaio contro la Juventus. Da settembre 2020 tutto è cambiato, per Vidal e per l'Inter. E' arrivato lo scudetto, ma sono arrivati anche la crisi di Suning e i tanti dubbi legati al futuro nerazzurro del cileno. Un giocatore di 34 anni, che arriva da una stagione non entusiasmante a livello personale, e che soprattutto ha un ingaggio così pesante, non può non figurare in questo momento fra i giocatori considerati non indispensabili per la prosecuzione del progetto vincente nerazzurro, affidato alla gestione di Simone Inzaghi. 
CHI PUO' PRENDERLO? - Il diktat di Zhang è chiaro: riduzione dei costi, con l'obiettivo di provare a trattenere i giocatori più importanti della rosa. Vidal fa parte dell'altra lista, quella dei cedibili. In questa situazione, è chiaro che le parole sulle offerte provenienti dal Medio Oriente e dalla Cina non possano che far drizzare le antenne in casa nerazzurra. Sperando che non siano fuochi di paglia come l'interesse del Marsiglia.