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Il Manchester City ha fatto appello all'Associazione calcio inglese contro il cartellino rosso comminato a Vincent Kompany nel corso dell'incontro di FA Cup perduto per 3 a 2 contro i 'cugini' del Manchester United.

L'appello, a quanto si legge in una breve nota del City, sarà deciso prima della semifinale di League Cup che vedrà opposta la capofila del campionato inglese al Liverpool a Eastlands. Nel caso in cui l'appello fosse respinto, il Manchester City dovrà fare a meno di Kompany sia nello scontro contro il Wigan che in quello contro il Tottenham. La protesta del City nasce dal fatto che Kompany ha avuto un 'rosso diretto' al 12.mo minuto del primo tempo disputato contro il Manchester United, per un 'tackle' a due piedi su Nani, quando il ManCity era già sotto per un goal a zero. L'arbitro, Chris Foy, ha concesso il rigore al ManUtd e ha espulso Kompany, ma le immagini televisive mostrano che il difensore dei 'citizens' è entrato chiaramente sulla palla. L'allenatore del City, Roberto Mancini, ha, inoltre, accusato il goleador dello United, Wayne Rooney, di aver esplicitamente chiesto l'espulsione di Kompany all'arbitro, cosa che non è permessa dal regolamento. "E' buffo pensare  - si difende il bomber dei 'red devils' - che sia stato io a espellere Kompany. Non sono mica l'arbitro e non dò cartellini rossi. Detto questo - ha aggiunto Rooney - era chiaramente un cartellino rosso perchè si è trattato di un'entrata a piedi giunti".
 

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