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Eravamo alla fine del mercato di gennaio e adesso siamo nella prima fase della campagna trasferimenti estiva: sono passati quasi sei mesi, ma il video in cui il figlio piccolo di Borja Valero canta l'inno della Fiorentina è ancora uno dei più cliccati sul web.

Il centrocampista spagnolo aveva rilasciato un'intervista al programma tv Fiebre Maldini su Canal+. Rieccone alcuni passi: "Qui il calcio viene prima di tutto, quando cammini per la strada ti fermano in molti. Quando tornammo da Milano c’era un sacco di gente alla stazione che ci aspettava per festeggiare. Quando vinci un titolo puo’ essere normale, ma quando vinci una partita di campionato vedere queste cose non mi era mai successo. Qui il pubblico è molto caldo. Molti dicevano che gli spagnoli in Italia non andavano bene, che questo non era il campionato adatto per me, che era molto difficile, io non sono molto d’accordo su questo aspetto.

Molti mi dicono: "Com’è possibile che con questo fisico tu faccia così bene nel calcio italiano?" Montella? Gli piace molto far giocare bene al calcio le sue squadre, ha carattere, gli piace questo stile spagnolo di intendere il calcio, ha portato una mentalità diversa rispetto a quella che c’era nel calcio italiano prima di lui. Il fatto che lui stesso sia stato calciatore è un aspetto molto importante anche per lo spogliatoio perché sa prendere i suoi giocatori nella maniera giusta. 3-5-2? Si sta diffondendo molto questo modulo. Ci stiamo trovando bene, io personalmente anche perché ho molto spazio e libertà per essere più offensivo, poi attacchiamo in tanti con questo modulo. Vio e i gol da calcio d’angolo? All'inizio devo ammettere che io per primo non pensavo che i suoi metodi potessero essere così efficaci. Poi è successo che abbiamo segnato il primo gol su calcio d'angolo, e da lì, altri cinque. Abbiamo grandi colpitori di testa e per questo segniamo molto.

E' incredibile avere in squadra giocatori come Luca Toni, Pasqual e Aquilani, ho un grande rapporto con loro. La Juve è la nostra più grande rivale, la settimana della gara contro la Juve è stata molto caricata anche dai tifosi che ci hanno fatto capire quanto è sentita quella partita. Totti? Giocare contro di lui è stato molto bello. Me lo ricordo quando ero bambino e lui giocò contro di noi al Bernabeu. Anche De Rossi è molto bravo, quando abbiamo giocato contro di loro gli ho chiesto la maglia. E' stato bellissimo vedere tanti tifosi al seguito, con striscioni, nonostante fosse un giorno della settimana. Molti ultimamente stanno parlando del Villareal, parlano di 'Sottomarino viola', ma credo sia una casualità.

Mi hanno molto criticato per l’annata al Villareal: accetto le critiche dal punto di vista sportivo, non dal punto di vista personale. Spero risalga presto. Al Real mi hanno insegnato tantissimo, i valori, la filosofia del calcio. Mi sarebbe piaciuto giocare tutta la vita nel Real Madrid, ma è davvero molto difficile. Mi chiamano il turista perché a me piace molto visitare Firenze e l’Italia".