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Christian Vieri, ex attaccante di Juventus, Inter e Milan, parla a DAZN, tornando sul suo passato:



"Tutte le partite sono le battaglie. Ci volevano i guantoni ogni domenica. Una in particolare ora non mi viene. E comunque io non usavo i guanti, usavo i gomiti... Gettare la spugna? No, perché fare il calciatore è bello. Vinci e perdi, fa parte del gioco. Ma è un mestiere che tutti vogliono fare. Bello, seguito, giochi davanti a 80000 persone, non c'è nessun motivo per gettare la spugna. Mai". 

IL KO PIU' DOLOROSO - "Probabilmente il 5 maggio, quando abbiamo perso lo scudetto all'ultima giornata. Penso sia il colpo più forte". 

SUGLI ALLENATORI - "Tutti gli allenatori sono bravi, ma dipende sempre da te. Ti devi tirar su da solo".