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Vigilie di Green, di piazze e di voti.
Domani 15 ottobre il primo giorno del Green Pass operativo, della "messa a terra" del Green Pass, del Green Pass come condizione preventiva per andare sui e nei posti di lavoro pubblici e privati. Alla vigilia, cioè oggi, scorrono al massimo della loro portata i fiumi del "non siamo pronti", del "ma che, davvero?", del "ma come si fa...". In più a far casino le informazioni che attestano tutto e il suo contrario: si può leggere che i tamponi ci sono, anzi no. Oppure di "caos farmacie" e di "farmacie pronte", di controlli precisi e snelli e di controlli impossibili e fatti di mala voglia. Inutile contribuire al casino, anche nel nostro piccolo. Non che non se ne possa parlare, anzi si deve. Magari da lunedì in poi, a cose...vere.

Piazze contro.
Oggi giovedì anti vigilia di sabato piazze contro. Piazze divise tra loro e divisive anche tra chi in piazza non ci va. Linee di divisione, anzi trincee l'una scavata contro l'altra, la destra e la sinistra ma soprattutto linea di frattura e faglia sociale tra vaccinati e No Vax. Con la speranza che tutti manifestino in pace, per ora qui non una parola di più.
Ballottaggi.
Oggi giovedì pre-pre vigilia di elezioni, di seggi aperti domenica e lunedì. Ballotaggi, sfida a due per il sindaco, soprattutto a Roma e Torino. Qui e ora una parola è poca e due sono troppe. Non perché sarebbe politica (che non è una parolaccia e molto ingenuo, diciamo ingenuo, è chi pensa possa esistere azione umana impolitica). Perché parlarne ora sarebbe propaganda, che sta alla politica come il martello al fabbro: serve ma, di per sé e da sola, è solo contundente, frastornante e anche ottusamente ripetitiva. Dei risultati diremo, quando appunto saranno risultati.

Parliamo del tempo.
Quindi? Quindi oggi parliamo del tempo, come si fa al bar, al mercato, in ufficio...Hai visto? Ha rinfrescato, e neanche poco...