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"Sinisa, mio padre". Questo è il titolo del libro scritto da Viktorija Mihajlovic, 23 anni, la figlia maggiore dell'allenatore del Bologna colpito dalla leucemia l'estate scorsa. La sua malattia ha spinto Viktorija, ex concorrente dell'Isola dei Famosi, a riprendere gli studi di Psicologia: "Mi ha sempre detto che, se studio, farà di tutto per me. Mi sono emozionata a vederlo correre sul campo d'allenamento. Sta bene, anche se la sua è una malattia infida e non puoi mai dirti fuori pericolo. Papà è stato forte e fortunato, non si è mai perso d'animo. La malattia lo ha cambiato? E' più empatico, si commuove per il messaggio di un amico e ora abbiamo un dialogo". 

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"Era il 'Sergente Sinisa' anche a casa - racconta Viktorija al Corriere della Sera -. Quello che a tavola devi finire tutto e non si guarda il cellulare, quello che tutti i lunedì, suo giorno libero, veniva a parlare con la preside perché io sono sempre stata ribelle, non sopporto le ingiustizie e rispondevo ai professori. Per cui, lui mi metteva in punizione. Una volta, dopo due settimane chiusa in casa a giugno perché avevo preso due debiti a scuola, lo imploro di farmi uscire e lui: vai sul balcone. C'era ance il papà buffo che faceva ridere noi bimbi facendo il clown, cadeva per terra, si toglieva il calzino e ce lo lanciava. Da adolescente, siamo stati in conflitto, ma la rivelazione di questi mesi, me l'ha fatta la mia psicologa: ha detto che non m'innamoro mai perché faccio confronti impossibili con mio papà".