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Almeno per una volta in questa gloriosa estate italiana, l'Inghilterra ha in mano le redini delle operazioni: stiamo parlando della sessione estiva di calciomercato, che pare proprio non potersi accendere, in Italia, senza i soldi provenienti da Oltremanica: 55 milioni per Romero al Tottenham, ed ecco che l'Atalanta mette le mani su Demiral, liberando a sua volta un posto in difesa per la Juventus, a cui piace Milenkovic; 120, forse 130 milioni per Lukaku al Chelsea, affare che, se venisse concluso, metterebbe l'Inter in condizione di acquistare praticamente chiunque per cercare di sostituire il gigante belga. E se di giganti si deve parlare, allora Duvan Zapata sembra la logica conclusione. Ma in corsa c'è anche Dusan Vlahovic, conteso anche dal Tottenham che sta per essere coperto d'oro per via della cessione di Kane. 

CIFRE FUORI MERCATO - Solo queste possono cambiare il destino di Vlahovic, che in assenza di colpi di scena è quello di rimanere a Firenze un altro anno, con il rinnovo firmato o meno. Tuttavia, dire di no ad offerte superiori ai 60 milioni diventa difficile, visto e considerato che la clausola sulla quale si sta raggiungendo un accordo si aggirerebbe intorno ai 70: è questo il prezzo che, implicitamente, viene fissato anche per la sessione attuale. Una cifra esorbitante, specie per un sistema messo in ginocchio dall'ultimo anno e mezzo di pandemia, ma non fuori dalla portata dei club inglesi, o di quelli che, come l'Inter, da essi potrebbero ricevere somme astronomiche. 
E SE ANDASSE DAVVERO VIA? - Se il bomber viola venisse letteralmente strappato via dall'abbraccio di Firenze, Pradè, Barone e Burdisso dovrebbero trovare in fretta un sostituto, e questo ha tutta l'aria di poter essere, per costo, portata di reti e voglia di rilancio, Andrea Belotti, a lungo inseguito nel corso dell'estate 2020, e adesso in bilico tra rinnovo e permanenza a Torino. Il Gallo potrebbe rimanere da bandiera granata, approdare all'Inter per sostituire Lukaku, sbarcare a Firenze per non far rimpiangere il 9 gigliato, sposare progetti esteri come quello dello Zenit. Solamente un anno fa, chiunque a Firenze sarebbe stato entusiasta di vedere Vlahovic in prestito altrove e Belotti a guidare l'attacco viola; appena 12 mesi dopo, Dusan ha segnato 21 gol contro i 13 di Belotti, apparso l'ombra di se stesso specialmente nella seconda parte della stagione, con un Europeo vinto ma vissuto da riserva. Vlahovic alla rassegna continentale non ha preso parte, ma ha davanti a sé un futuro lungo e radioso. La speranza di chiunque tifi Fiorentina è quella di non dover accontentarsi di quello che un anno fa sembrava un sogno: prendere Belotti al posto di Vlahovic.