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La gita premio al "Bernabeu" per la Fiorentina è terminata con una sconfitta di misura al termine di un match deciso come al solito da una prodezza di Cristiano Ronaldo, in cui Zidane ha schierato per oltre metà gara molti ragazzi del Castilla, la squadra riserve del Madrid, e Pioli ha risposto regalando a tutti i componenti della sua rosa qualche minuto di gloria e di gioia. Una gita, di questo si è trattato, e per questo anche le indicazioni tecniche che ne derivano vanno prese con grande prudenza.

L'equilibrio. Pioli lavora su questo, sta cercando di dare un senso ad una squadra che, in questo momento, un senso non ce l'ha. Parlo dal punto di vista tattico, dell'avere un'anima, una propria identità ben definita. La sensazione, senza girarci troppo intorno, è che questa Fiorentina col 4-2-3-1 fatichi tanto e, alla fine, non possa proprio giocarci. Mancano gli esterni bassi perché entrambe le coppie, Gaspar e Tomovic a destra e Maxi Olivera e Biraghi a sinistra, non offrono adeguate garanzie; inoltre i due centrali davanti alla difesa faticano, non garantendo il giusto filtro al reparto difensivo. A parte Badelj, la Fiorentina ha tanti interni di centrocampo ma nessun costruttore davanti alla difesa.potrebbe diventarlo Veretout che non mi pare abbia però abbastanza qualità, di sicuro non ne hanno Sanchez e Cristoforo. Riguardo a Benassi non capisco cosa Pioli volgia farsene perche da esterno offensivo rischia davvero di essere poco utile.

Del resto, non sarebbe semplice neppure con la difesa a tre perché a quel punto servirebbro due esterni a tutta fascia e, anche lì, non sarebbe facile trovarne. Uno dei due sarebbe Chiesa, che col Real ha giocato da trequartista centrale in una posizione che rischia di snaturarlo, ma l'altro? Il solito Maxi, perché pensare Gil Dias in grado di occuparsi di 80 metri di fascia è al momento pura utopia. Poi c'è il discorso sull'attacco. Così Simeone è troppo isolato. Ma chi potrebbe stargli vicino? Forse Eysseric? Lo dico sinceramente, il francese ha colpi e buona tecnica ma gioca sostanzialmente da fermo in un fazzoletto di campo quindi, o amplia i l raggio d'azione e il proprio dinamismo o in Italia avrà tanti problemi. E allora? La soluzione potrebbe essere le due punte ma la squadra sarà mai in grado di sostenereuna coppia come quella formata da Babacar e Simeone? Dubito fortemente. Intanto domenica sera arriva al "Franchi" la Sampdoria, una squadra in salute e in grado di creare anti problemi alla Fiorentina e il cantiere viola dovrà trovare velocemente soluzioni stabili perché i punti sono fondamentali e ritrovarsi nelle zone basse della classifica rischierebbe poi di creare ulteriori tensioni e di condizionare le scelte e il lavoro di Pioli che ha davanti a sé un compito difficilissimo e, per certi aspetti, poco invidiabile.
Infine una nota a margine sul comunicato della Fiorentina sul rispetto per Firenze scaturito dalle parole del ds del Milan Mirabelli nel corso della presentazione di Kalinic. A Madrid si commemorava la finaledi Coppa Campioni del '57, un momento significativo della storia viola, invitati dal club più titolato e famoso del mondo. I Della Valle non c''erano. È questo il modo di rispettare la storia della Fiorentina? Ovviamente no.