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A sorpresa, perché i tempi sembravano esseri leggermente dilatati, ieri la Fiorentina ha ufficializzato l’arrivo sulla panchina di Gennaro Gattuso. Lo avevamo scritto ieri mattina, l’ex tecnico del Napoli era l’assoluto preferito di Rocco Commisso, e fortunatamente per il presidente viola, l’annunciato all-in di ieri ha portato ai risultati sperati. Il corteggiamento era partito mesi fa, quando Gattuso si era sentito abbandonato da De Laurentiis, che anche dopo la fine del campionato non ha perso tempo, esonerandolo di fatto con un tweet. Da lì sono ripartiti serratissimi i contatti con la Fiorentina, che ha voluto sbaragliare sul tempo la concorrenza, riuscendo a strappare il sì del tecnico.

GATTUSO – ‘Ringhio’ trova una Fiorentina assolutamente da ricostruire, con alcuni valori importanti, ma tante lacune. Il campione del Mondo 2006 dovrà farsi protagonista e leader di un gruppo giovane e da rifondare, ma che può unirsi intorno alla sua grande leadership. Il tecnico, prima di arrivare al si con Pradè e Barone ha anche posto dei veti, come la permanenza di Dusan Vlahovic e alcuni innesti di importante livello. Gattuso è quello che serviva alla Fiorentina, un allenatore giovane, ambizioso, vincente e di respiro internazionale. Con lui la società viola può davvero pensare a costruire qualcosa di importante per il futuro, e aprire un ciclo che la riporti nelle zone più nobili della classifica.
COMMISSO – Le scelte di Rocco Commisso nell’ultimo anno non sono sempre state azzeccate, e le critiche ricevute hanno fatto arrabbiare non poco il presidente viola. Da ieri, però, con l’arrivo di Gattuso, cambia definitivamente tutto. Le critiche, come era naturale alla prima scelta sportiva ambiziosa, hanno lasciato il posto agli elogi, stavolta meritati per un’operazione conclusa in tempistiche perfette. La Fiorentina di Commisso, dopo due anni da dimenticare, rinasce oggi, cancellando il passato e pensando solo al futuro, e anche il presidente viola, dopo aver creato un muro intorno a se, può star certo che nessuno lo criticherà più se riporterà in alto la squadra.