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Per capire quello che ha compiuto ieri la Fiorentina a San Siro contro il Milan, andate a vedere sul sito ufficiale viola l'accoglienza che Pasqual e compagni hanno ricevuto ieri sera, al loro arrivo in treno alla stazione di Santa Maria Novella. E' bello scorgere in quel filmato, che riprende solo in parte le quasi duemila persone presenti intorno al binario 13, dove è arrivato l'Italo carico di giocatori viola, facce sorridenti e volti finalmente distesi e gioiosi: la Fiorentina ha restituito il grande calcio e le bellissime vittorie alla propria gente. Ieri sera i due anni da incubo vissuti fra la notte di Monaco di Baviera e il pomeriggio di maggio scorso a Lecce sono stati spazzati via dalla voglia di tornare a festeggiare le grandi imprese, come i successi a Wembley o quello contro la Juventus.

Così come era giusto criticare la politica societaria fallimentare messa in atto dalla famiglia Della Valle fra la primavera del 2010 e l'estate di quest'anno, oggi è obbligatorio rendere pieno merito al lavoro di chi ha fatto di tutto perché quei ragazzi scesi in campo ieri sul terreno di San Siro potessero vincere e regalare una vittoria che rende la Fiorentina finalmente di nuovo protagonista sulla scena italiana. E' giusto dire grazie soprattutto all'uomo che ha voluto rilanciare, e trascinare di nuovo tutti i tifosi gigliati al seguito della squadra: Andrea Della Valle. Quest'ultimo, punto nell'orgoglio dalla contestazione subita nell'ultima giornata dello scorso campionato, ha deciso di riprogrammare non solo a parole, ma con tanti bei fatti, e se le cose in società funzionano, poi i risultati in campo si vedono.
 
Bellissima la maniera in cui la Fiorentina ha surclassato il Milan e si è fatta beffe del solito vergognoso arbitraggio contrario. Ci ha provato, il 'killer in giacchetta nera', alias Romeo di Verona, ad affossare i viola, con un rigore inesistente a favore degli uomini di Allegri, e con la mancata espulsione di Bonera a fine primo tempo. Ma questo gruppo di uomini guidati da Vincenzo Montella (che si sta dimostrando maestro con le parole tanto quanto lo è da allenatore), è più forte delle avversità e dei troppi complimenti che hanno provato a distrarre il suo cammino. La classifica dice quarto posto, a due punti dal terzo, e a tre - ma con lo scontro diretto a sfavore - dal secondo piazzamento occupato dall'Inter. Con il cuore è giusto sognare e godere, perché questa Fiorentina, che fa invidia a tutta Italia, non si deve porre limiti, visto come gioca a calcio. Con la mente, e speriamo con un attaccante di valore a gennaio, più giusto puntare al vero 'scudetto' per quest'anno, che sarebbe qualificarsi alla Champions. Quella coppa che una volta, non tanto tempo fa, faceva sognare Firenze, e 'rosicare' tanti tifosi a strisce sparsi per l'Italia il martedì e mercoledì sera.