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Una sconfitta contro la Roma, per una squadra in difficoltà come la Fiorentina, è un risultato anche accettabile, ma ancora una volta è la prestazione a suscitare rabbia intorno alla squadra viola. Nonostante Prandelli abbia detto a fine partita di essere soddisfatto della prestazione, la Fiorentina ha giocato una partita rinunciataria, timorosa, sperando fino all’ultimo minuto di pareggiare, per venir poi punita a tempo quasi scaduto. I numeri parlano chiaro, 1 vittoria nelle ultime 5 partite fa capire il momento che sta vivendo la Fiorentina, che era riuscita a risollevarsi a +10 dalla zona rossa della classifica, per ritrovarsi a +5 contando che il Torino dovrà recuperare due partite.

PRANDELLI – Stavolta gran parte delle colpe sono da imputare a Cesare Prandelli. La rosa che ha a disposizione non è affatto di alto livello, ma chiudere la partita con quattro difensori di ruolo (Milenkovic, Pezzella, Caceres e Quarta), due terzini (Biraghi e Venuti) e un centrocampo non propriamente votato all’attacco (Borja Valero ed Amrabat), fa capire la confusione che c’è in questo momento in casa Fiorentina. I viola hanno provato ad esprimere un gioco propositivo per un tratto di partita, trovando anche il gol sfruttando una disattenzione difensiva dei giallorossi, ma dal momento dell’autorete di Spinazzola i viola hanno solo sperato di arrivare alla fine della partita portando a casa un punto, naturalmente non riuscendoci.
PARTITE – I viola adesso devono assolutamente fare punti nelle prossime due partite, contro il Parma in casa e contro il Benevento in trasferta. La Fiorentina deve provare a lasciare, nuovamente, la zona più pericolosa della classifica, provando a mettersi nuovamente alle spalle la lotta per non retrocedere. Il Cagliari ha già fatto 6 punti in due partite, destando più di qualche preoccupazione nell’ambiente viola, che troverà un avversario arduo in più nei bassifondi della classifica. Dopo la partita contro la Roma, sembrava che la squadra fosse destinata ad andare in ritiro, ma la società ha deciso di non procedere con questa punizione.