Calciomercato.com

  • Violamania: la Juve insegna

    Violamania: la Juve insegna

    L'esperienza fatta dalla Juventus quest'anno in Danimarca insegna che ogni partita in campo europeo non può essere sottovalutata. I bianconeri guidati da Antonio Conte non hanno perso la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League sul campo per pattinatori sul ghiaccio di Instanbul, contro il Galatasaray, ma hanno iniziato a veder calate di brutto le proprie possibilità di accedere alla fase regina dell'ex coppa dei Campioni sul terreno dell'Fc Copenaghen, quando, a fronte di un avversaria volenterosa, ma niente piu' che modesta tecnicamente, hanno sprecato l'inverosimile, non andando oltre il pareggio che ha poi complicato la risalita nel proprio girone di qualificazione.

    La Fiorentina giovedì sera dovra' pensare molto poco al possibile incrocio nella fase successiva proprio contro la Juventus, e non sottovalutare l'Esbjerg che vendera' cara la pelle per fare un figurone contro i gigliati che, almeno fino ad adesso, in Europa, non hanno sbagliato quasi nulla. In Danimarca la Nazionale azzurra, formata principalmente da giocatore juventini, ha gettato via punti ranking decisivi che poi hanno portato a conseguenze pessime nel sorteggio mondiale di 'Brasile 2014', resuscitando un certo Bendtner. Ecco perchè parlare di schierare una Fiorentina bis alla 'Blue Sky Arena' sarebbe un mezzo suicidio, ed invece puntare a chiudere il discorso qualificazione già in questa fase, non solo aiuterebbe a risollevare il morale post sconfitta contro l'Inter ma darebbe modo di responsabilizzare certi giocatori che non devono sentirsi titolari esenti da verifiche continue.

    La Juventus insegna che un k.o. puo' rivelarsi la miglior medicina possibile per costruire la propria sete di vittorie e di rivalsa. La battuta di arresto di sabato scorso contro l'Inter non è equiparabile al 2-4 della Fiorentina sui bianconeri, ma è dalla voglia di rifarsi, dalla rabbia per i torti arbitrali subiti (ennesima circostanza in cui appena i gigliati si avvicinano alla zona calda, vengono, speriamo solo casualmente, affossati da errori delle giacchette nere), che devono ripartire Pasqual e compagni. La rosa di Conte ha dimostrato che è nella ferocia spietata che mette nelle situazioni piu' difficili che ha costruito i suoi due successi tricolori, con il terzo che è discorso già ben avviato.

    La politica nella 'stanza dei bottoni' del club piemontese in mano alla famiglia Agnelli è da sempre determinante nel condurre la Juventus se non ad essere favorita, quantomeno sempre a non essere penalizzata. I fratelli Della Valle sono per una politica piu' soft dal punto di vista aziendale con i vertici del calcio ma se si partecipa ad un gioco, che tale non è in realtà, come è un campionato di calcio, bisogna farlo al massimo delle proprie possibilità, e non sono certo i dossier sui torti arbitrali l'arma per ottenere giustizia dai fischi senza un senso che stanno avversando la Fiorentina ma con una partecipazione diretta di uno dei due fratelli marchigiani alle riunioni di Lega Calcio, dove tutto passa del calcio italiano, che si può provare a dire la propria anche nella politica gestione del fondamentale fuori campo del pallone nostrano.

    La Juventus insegna che uno stadio di proprieta' è determinante nel mondo sportivo moderno. La ristrutturazione del 'Franchi' è stata un'opera d'arte e la gestione della sicurezza del principale impianto calcistico fiorentino è da esempio in Europa ma bene ha fatto mister Tod's ad incontrare il prossimo presidente del Consiglio, Matteo Renzi, domenica mattina, per definire i dettagli del futuro investimento della Fiorentina per la costruzione di un nuovo stadio in città: moderno, all'avanguardia e funzionale all'esigenze tecniche e ricettive. Un gol di Diego Della Valle da vero fuoriclasse.

    Quello che la Juventus non può insegnare alla Fiorentina è invece lo stile. Ricordato che sul mercato non è ancora dimenticato stato dimenticato all'ombra del Duomo del Brunelleschi lo sgarbo per l'affare Berbatov, o la trattativa condotta per Jovetic direttamente con il suo procuratore, senza consultare il club viola, proprietaria del contratto del montenegrino; quanto detto da John Elkhann in chiave economica contro la Tod's, ha portato ad una violenta reazione del patron del gruppo marchigiano, che inevitabilmente avra' delle conseguenze in termini di possibili problemi di ordine pubblico per i prossimi Juventus – Fiorentina. Premesso che le parole di Diego Della Valle, in alcuni casi legittime, visto che soprattutto di una cosa non si può accusare il 60enne di Sant'Elpidio a Mare, ma che non sia un 'self mad man', hanno connotati di esagerazione dialettica verso il rampollo della famiglia Elkhann ('imbecille' è risposta sguaiata, una caduta di classe) , occorrerebbe che proprio quest'ultimi imparassero dal nonno Gianni che lo stile è una cosa seria e che prima di esprimere giudizi sugli altri, o dare consigli ai giovani studenti italiani, bisognerebbe guardare nel proprio orticello, con rispetto parlando e, viverlo il paese, in prima persona.
    Ai tifosi viola, già maturi di per se' dal punto di vista comportale,il comprendere che in certe provocazioni dal fronte societario bianconero, si deve rispondere coi risultati sul campo, come quello del 20 ottobre scorso, piu' potente di qualsiasi parola o gesto di sfida a singolar tenzone.

    Altre Notizie