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  • Violamania: la stagione dei sogni

    Violamania: la stagione dei sogni

    Poche ore e anche per la Fiorentina scattera' il proprio campionato di serie A con l'esordio casalingo che la vedra' opposta, nel rinnovato stadio 'Artemio Franchi' di Firenze ad una delle squadre rivelazioni della passata stagione: il Catania per il secondo anno consecutivo guidato da Rolando Maran. Non proprio un debutto in discesa per quella che, da stampa ed addetti ai lavori viene considerata una delle formazioni che maggiormente possono ambire al ruolo di avversaria per lo scudetto della Juventus. Detto che, gli investimenti da parte del club gigliato sul mercato sono stati indubbiamente consistenti, anche se l'opera meritoria del duo dirigenziale Prade'-Macia ha permesso di rientrare con le cessioni di larga parte delle uscite fatte, e che ancora le trattative non sono finite in casa gigliata, il verbo numero uno nello spogliatoio guidato da Vincenzo Montella, proprio su indicazione di quest'ultimo, è che bisogna dimenticarsi di quanto di molto buono è stato fatto l'anno scorso, e che in questa stagione tutti attenderanno al varco la Fiorentina, con una serie di trappole che vanno dal mancato effetto sorpresa che marchiava Pasqual e compagni 12 mesi fa, passando dal fatto che il calcio non si fa con le figurine e non sempre vince chi investe di piu',e che soprattutto nel mondo del pallone italico a trionfare è anche chi conta nelle segrete stanze prima ancora di chi gioca bene e fa piu' gol sul campo.

    Bene ha fatto il tecnico gigliato a chiedere ai tifosi della Fiorentina di non aumentare le pressioni sulla squadra viola, visto che già tante provengono e lo faranno per tutta l'annata, dall'esterno, ed a sottolineare come nei prossimi mesi, preliminare d'Europa League superato, il gruppo gigliato sara' impegnato su tre fronti e, tutto sara' da gestire, dalle forze fisiche e mentali dei calciatori, alle sollecitazioni che arriveranno dai media e dalle altre piazze, che proveranno ad inquinare l'aria pura che, si respira all'ombra del Duomo del Brunnelleschi.

    Si, perchè finalmente, dopo tanto tempo, la Fiorentina è tornata ad essere quello che i suoi tifosi volevano fortissimamente che fosse: una società  ambiziosa e forte, con dirigenti oculati, attenti ed organizzati dietro le scrivanie, uno staff tecnico fenomenale nel preparare, amministrare e coordinare gli allenamenti e le parti, e non a caso preso ad esempio in tutta Italia ma anche in larga parte d'Europa ed una rosa pronta ad affrontare ogni gara con consapevolezza nei propri mezzi e nessun timore reverenziale, puntellata nei settori carenti la passata stagione e che può ancora essere migliorata nelle curve conclusive del mercato.

    Questa che ha già visto scendere in campo la Fiorentina a Zurigo giovedì scorso contro il Grasshopper, è la stagione dei sogni. In un periodo in cui mancano certezze su ogni fronte, ai supporters viola è stata restituita la capacità di fantasticare, di poter ambire a vincere qualcosa, con la consapevolezza che già un anno fa, pur con una mancata qualificazione Champions sfuggita piu'per motivi esterni che per demeriti propri, la società gigliata aveva ha messo in bacheca una serie di trofei: quello del gioco soprattutto e poi quello della stima di larga parte degli appassionati di calcio.

    L'obiettivo piu' difficile da centrare nel mondo dello sport è però ripetersi, soprattutto ad alti livelli, ma il gruppo guidato da Vincenzo Montella ha gli ingredienti giusti per riuscirci. L'entusiasmo che si respira in riva all'Arno è quello dei periodi magici ed anche se i tranelli  saranno dietro l'angolo ogni giovedì e week-end di campionato, oggi il mondo viola sembra un fantastico tutt'uno. Il merito, giusto per fare un nome su tutti, è  di Andrea Della Valle, che ha saputo coniugare insieme al fratello, visione d'impresa, che lo rendono eccellenza nel mondo dell'imprenditoria; fermezza decisionale (i no alla Juve e al Milan per Jovetic e Ljajic sono segnali di come la società viola sia forte nei fatti e nelle decisioni prese) e passione travolgente che, dimostra ogni volta che segue la sua Fiorentina dagli spalti. Se la società gigliata tornera' ad essere protagonista in Lega Calcio, e sapra' tutelare i propri interessi nelle stanze del potere, difficile frenare l'immaginazione di chi ha nel petto un cuore viola, per un futuro che si prospetta, comunque vada, fantastico.


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