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La partita contro l’Atalanta è stata veramente dura per la Fiorentina di Beppe Iachini, che specialmente nel primo tempo, ha subito una severa lezione di calcio. A tenere in piedi la viola ci hanno pensato due ragazzi, Dragowski e Vlahovic, un classe ’97 e un ‘2000, che hanno addirittura fatto credere a tutti di poter uscire con dei punti da un impegno così difficile. I due sono senza dubbio le sorprese più liete di questa stagione della Fiorentina, che in un’annata così difficile, si è assolutamente affidata a loro per non sprofondare mai. Uno con le use parate è sempre più decisivo ogni domenica che passa, e ieri ha evitato un passivo molto più pesante, l’altro ha raggiunto quota 15 gol acciuffando con caparbietà il pareggio.

FUTURO – Il ritorno di Rocco Commisso a Firenze lascia intuire che il tempo delle grandi manovre si avvicina in casa viola, e se ne sente il bisogno. Dragowski e Vlahovic dovranno essere per forza di cose l’ossatura della squadra del futuro, il pilastro attorno a cui creare una rosa importante, sempre a patto che Commisso abbia ancora la voglia di far diventare grande la Fiorentina. Avere un centravanti e un portiere in prospettiva così forti, in una squadra così mediocre, svaluta sia i due talenti che l’ambiente stesso, e si rischia di creare un altro caso Chiesa.
PROGETTO – Dall’Atalanta la Fiorentina di Commisso può e deve imparare tante cose, innanzi tutto come si costruisce un progetto sportivo molto ambizioso partendo da poco, e poi come fare a valorizzare i giocatori di talento già presenti in rosa. Mancano 8 giornate alla fine della stagione, e la squadra non è ancora matematicamente salva, ma l’aria di rivoluzione si inizia già a percepire. La prossima estate sarà sicuramente determinante per il futuro della Fiorentina e della sua proprietà americana, che dopo due anni estremamente fallimentari, non può permettersi di sbagliare ancora.