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Se uno guarda i punti in classifica che dividono Milan e Fiorentina, il gioco che stanno esprimendo i viola e quello dei rossoneri, analizza bene i soliti da Ibrahimovic in poi e riflette sulle tante, troppe assenze che stanno condizionando il lavoro di Sinisa Mihajlovic (da Jovetic a Mutu, passando per capitan Montolivo), sabato sera dovremmo presentarci a San Siro, in quanto cuori viola, con il pallottoliere. La differenza di cifra tecnica fra la rosa di Allegri e quella guidata dal tecnico serbo è al momento immensa, e se a ciò ci aggiungiamo i giustificati cattivi pensieri sugli arbitri - visto che siamo nati con Berlusconi e Galliani 'padroni' del calcio, ma soprattutto ancora oggi abbiamo nella mente alcuni arbitraggi di Rosetti -, ecco che Milan-Fiorentina è una facile giocata alla Snai: uno fisso. Tanto anche se non vincono per conto loro, Pirlo e compagni magari un rigorino dubbio o un espulsione a loro favore la ricevono sempre.

Non è cattiva fede, ma è la storia del calcio. Perché poi i provincialotti tifosi viola, quelli che scrivono su internet dietro improbabili nickname, cos'è che rimproverano soprattutto al precedente tecnico della Fiorentina? Quello di aver vinto poche sfide contro le big della serie A, dal Milan appunto, passando per l'Inter, la Juventus e la Roma. Premesso che, ancora oggi, preferirei perdere andata e ritorno contro queste squadre pur di finire per quattro anni di fila al quarto posto (al netto delle penalizzazioni di Calciopoli), puoi anche fare la partita perfetta - come quella del 24 febbraio scorso contro Pato e compagni -, ma se poi incontri Rosetti non è mica colpa tua. Se poi ci si mette di mezzo anche la sfiga, vedi la gara di ritorno contro la Roma della passata stagione, con dieci palle gol nitide sprecate e il gol di Vucinic al fiele negli ultimi secondi, ecco che puoi anche sperare di vincere con una big, ma davanti ad arbitri e sfiga, c'è poco da fare.

Eppure non so perché, io che non sono convinto per niente di questa Fiorentina, costruita male ed assemblata peggio, io che rimprovero a Mihajlovic non solo le dichiarazioni insensate a inizio stagione e la cattiva gestione dei giocatori infortunati, ma alcune scelte tecniche francamente imbarazzanti, da inizio settimana sogno il colpo a San Siro. Sogno di vedere Gilardino che finalmente abbraccia Ljajic quando gli fa un assist, o Vargas che saltella a ritmo di musica, come dopo quel gol allo Sporting Lisbona di 14 mesi fa. Mi accontenterei di una Fiorentina coraggiosa, accorta e determinata, finalmente grintosa come vuole il suo mister. E ho già capito che il leader della mia Viola non può che essere D'Agostino. Ma perché, caro Gaetano, non infili nel sette una bella punizione al 90', e per una volta non ammutolisci San Siro? Forse sono solo voli pindarci da tifoso: speriamo di non svegliarci domenica mattina pieni di bile e rabbia, come troppo spesso è accaduto ultimamente. Coraggio Fiorentina, prova a farci sognare. Ne abbiamo bisogno, per riaccendere quell'entusiasmo che manca da tanto, troppo tempo in città. Io ci credo, e voi?