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Quando quella sera del 24 febbraio 2010 Roberto Rosetti da Pecetto Torinese non vide un clamoroso fallo da rigore di Thiago Silva ai danni di Riccardo Montolivo, sul punteggio di 1-1,  mi misi a ridere in tribuna stampa. Ricordo la reazione sorpresa di chi mi circondava e non capiva. Io che avevo visto lo stesso Rosetti non vedere un clamoroso fallo di mano di Zauri all'Olimpico quasi cinque anni prima; io che avevo visto il calcio inventarsi la Fiorentina complice, e non vittima di Calciopoli, sempre in quella clamorosa stagione 2004-2005; io che una settimana prima di quel Fiorentina-Milan avevo visto Ovrebo ed il suo fido assistente Nebben non vedere il fuorigioco più clamoroso che la storia del calcio ricordi, non potevo stupirmi di quella 'svista' tutt'altro che casuale. Ci sono tantissimi tifosi che, ogni volta che la Fiorentina non riesce a fare risultato con una grande, fanno i frustrati ed invadono siti, tv e giornali con le loro proteste per una squadra viola a loro avviso poco competitiva, dimenticandosi completamente che - mi si passi la dietrologia - quando si affronta una big del campionato italiano, si gioca come minimo anche contro un certo tipo di potere.

So bene di passare per provinciale facendo certi tipi di discorsi, ma la vostra esperienza, diretta o indiretta, vi ha portato a vedere più torti contro una piccola o contro una grande? Il Milan poi... Si potrebbe aprire un faldone grande come un'enciclopedia sul club che si vanta di essere il più titolato del mondo. Premesso che, casualmente, il potere mediatico del suo proprietario condiziona fortemente i giudizi di giornalisti, opinionisti e via dicendo, e che, sempre casualmente, l'amministratore delegato è stato presidente della Lega Calcio, e che l'avvocato del club, il dottor Cantamessa, è casualmente la persona che ha condizionato maggiormente la politica (assai morbida) di Beretta in Lega, sistematicamente i giocatori sotto diffida la domenica precedente alla sfida contro il Milan vengono ammoniti e dunque squalificati: è successo a Mutu, stavolta, sempre casualmente. Mi ricorda tanto quanto accadeva ai tempi di Moggi, ma ovviamente nessuno si azzarda a farlo presente al club rossonero; l'unico che, casualmente, ha avuto da Calciopoli una penalizzazione talmente 'precisa' e scientifica nei numeri, che ha potuto partecipare, giusta giusta, ai preliminari di quella Champions che poi avrebbe vinto.

Per capire di cosa sto parlando, domenica sera guardate Van Bommel e fate caso dopo quanti falli verrà ammonito (se verrà ammonito). E potrei parlare della giornata di squalifica tolta ad Ibra dopo il pugno a Marco Rossi. Mai nessuno che si sia mobilitato per far togliere una giornata di squalifica a Kroldrup, che ne rimediò giustamente due, dopo un insulto al direttore di gara nel match di andata. Al di là di questi discorsi, che agli occhi di chi non tifa Fiorentina possono sembrare esagerati, ma che sicuramente ai supporters delle cosiddette 'non big' qualcosa di familiare ricordano, sono sicurissimo che contro il Milan gli uomini di Mihajlovic faranno una grande partita. Avendo capito l'area di smobilitazione che c'è nella società dei Della Valle, che con il loro progetto di 'abbassamento del monte ingaggi' hanno lanciato il segnale di ridimensionamento del fu 'progetto scudetto nel 2011', i giocatori gigliati stanno giocando principalmente per loro stessi, per presentarsi al prossimo mercato estivo al miglior offerente, alla faccia di chi dice e scrive che i giocatori della Fiorentina giocano per il loro allenatore, per il loro direttore sportivo, o per un posto in Europa League. Tanto domenica vince il Milan, come all'andata: non meritando, magari con qualche casuale 'aiutino'. Mi sbaglio?