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Ennesima drammatica sconfitta per la Fiorentina, che esce dal Mapei Stadium di Reggio Emilia con le ossa rotte e senza più quelle sicurezze raggiunte tramite il duro lavoro. Non a caso la società ha preso al via del pungo duro: silenzio stampa e ritiro anticipato almeno fino alla prossima gara. La squadra di Iachini si è sciolta come neve al sole, mettendo in mostra tutti i limiti di una rosa costruita male. I viola hanno disputato un buon primo tempo, chiuso in vantaggio e con il rimpianto di non aver raddoppiato, per poi farsi mangiare dal Sassuolo nella ripresa, regalando ben due calci di rigore nel giro di tre minuti.

ERRORI – Con il passare di questa stagione, tutti gli errori della società sono venuti a galla, e la sconfitta di ieri ne è l’ennesima riprova. Forse si è sempre pensato troppo alle critiche che arrivavano, piuttosto che provare ad ascoltarle e renderle costruttive. Iachini si sta rivelando fuori contesto, e la follia di schierare Callejon mezzala ne è una riprova, il mercato di gennaio è un lampante fallimento visto che nessuno dei due giocatori arrivati è utile alla squadra, e adesso la Fiorentina si trova a soli 5 punti dal terzultimo posto, con il baratro della retrocessione spaventosamente vicino.
COMMISSO – Per il presidente Commisso, adesso, arriva la parte più difficile. La società viola stava iniziando a programmare il futuro, pensando ad un allenatore e un dirigente capaci di riportare ai piani alti la Fiorentina, ma adesso il vero pericolo è quello di non riuscire a salvare la categoria. I prossimi impegni saranno determinanti per i viola, e anche il presidente dovrà farsi sentire, cercando di aiutare concretamente una squadra che ha perso ogni punto di riferimento. Commisso sa bene che, nonostante tutto quello che ha detto, l’eventuale retrocessione sarebbe una macchia incancellabile per Firenze.