Calciomercato.com

  • Violamania:| Un Colosseo senza futuro

    Violamania:| Un Colosseo senza futuro

    Fra le battute più infelici del 2010 di un dirigente della Fiorentina c'è stata quella in cui la rosa a disposizione del tecnico viola Sinisa Mihajlovic veniva definita 'difficilmente migliorabile'. Lo stesso dirigente l'estate prima si era detto convinto che l'acquisto più importante in vista di questa stagione era stato centrato, ovvero 'la motivazione', visto che aveva riscontrato in tutti i giocatori, che nei mesi precedenti si erano prodotti in uno squallido finale di campionato, la volontà di rimediare. Chissà se ieri, dopo l'ennesima prestazione senza gioco, senza idee, e soprattutto senza la minima impressione di evoluzione, da qualsiasi punto di vista, quello stesso dirigente ha la sensazione che questo gruppo sia formato da giocatori motivati e che soprattutto sia difficilmente migliorabile. Qualcuno forse si era illuso e aveva parlato di svolta dopo un paio di pareggi esterni, e magari aveva pronta la novella che i migliori rinforzi sarebbero arrivati dal recupero degli infortunati. Gli è andata male.

    La fortuna di chi parla di squadra difficilmente migliorabile è che gli alibi per nascondersi dietro questa stagione dai tratti anonimi - e sinceramente senza un futuro - ce ne sono ancora, ma sempre di meno. Ad esempio: mai come quest'anno si può parlare di 'Firenze barzelletta d'Italia' visto che ne stanno accadendo di tutti i colori da inizio stagione, dagli episodi di Mutu (cazzotti, allenamenti saltati e casi di indisciplina vari) a quelli di Vargas (che alle 6 di mattina si trova in una macchina guidata dal cugino alticcio) o di altri giocatori viola che, senza calcare la mano, si permettono serate in discoteca fino a tarda ora. Ieri Marco Donadel, a chi gli chiedeva delucidazioni sui comportamenti non professionali dei compagni, ha risposto che bisogna parlare di cose serie, e che non ci sono problemi se un giocatore infortunato fa incidenti d'auto all'alba o se dei suoi compagni passano del tempo con un giocatore messo fuori squadra. Donadel e compagni sono fortunati, perché i tifosi sono come narcotizzati da questo periodo; come ha detto giorni fa ad una radio l'ex giocatore viola Massimo Orlando, in tempi migliori di questi (calcisticamente parlando) non ci si sarebbe mai permessi di fare tardi la sera, o di essere coinvolti in episodi extra campo, pena una reprimenda degli ultras viola.

    Lo stesso Donadel ha sostenuto che episodi come il fare tardi la sera (nella migliore delle ipotesi) succedevano anche nelle stagioni passate, quando si facevano 70 punti. Vagli a spiegare al biondo centrocampista veneto che se le cose vanno bene in campo le scorribande possono essere anche giustificate, ma quando vinci, di fortuna, al 90' con il Brescia, evidentemente no. Ma le colpe a mio avviso non sono solo dei giocatori, che sembrano più dei bambini viziati senza controllo - vi ricordate cosa disse un ex allenatore della Fiorentina sei mesi fa? -, ma dei loro 'genitori': una società ingiustificatamente assente. E anche Sinisa Mihajlovic è fortunato, perché allenatori che andavano meglio di lui a questo punto del campionato, per gioco e classifica, sono stati esonerati. Ci sono ancora sette giorni alla chiusura del mercato, per mantenere la promessa dei due-tre acquisti importanti fatta da Andrea Della Valle alla festa del settore giovanile a fine 2010. Nel frattempo, visto che il proprietario della società, Diego Della Valle, ha detto - non a caso - che a Firenze sono stati spesi soldi per costruire dieci Colossei, l'immagine della Fiorentina di oggi è quella di una costruzione senza fondamenta e senza futuro. C'è qualcuno che si prende la colpa per tutto questo, chiede scusa a chi ama davvero questa squadra e provvede a rimediare, o facciamo finta di niente?

    Altre Notizie