Caro Direttore,
mi chiamo Samuele e le scrivo da Firenze. Mi piace ascoltarla su radio sportiva e leggere i suoi editoriali su questo sito, sempre duri ma leali, sinceri e coerenti. Le scrivo dopo lo scempio commesso ancora una volta dalla premiata ditta PLATINI-UEFA purtroppo contro il mio milan. Capita di rado vedere una partita in europa dove dei giocatori escono per interventi fallosi non puniti con il rosso (insua) o rigori cosi solari non concessi e credo che lei la pensi come me. Secondo lei montolivo con l'aiax e chiellini contro cr7 han commesso un fallo molto più violento dell'argentino?
Lo so che il mio rammarico non cambia la sorte della partita e della coppa in sé per sé, ma spero che lei possa ancora una volta attaccare duramente quel "fenomeno" francese che mette dieci arbitri in campo solo per far qualificare la sua nazionale.
Detto questo avrei anche una richiesta-speranza da farle: mi piacerebbe che all'interno della sezione commenti agli articoli vennissero censurati quelli di quei followers "avversari" che non fanno altro che provacare e godere delle disgrazie altui. Credo che dando spazio a questi cretini si dia loro forza e convinzione: invece, vorrei fossero messi da parte e non considerati, visto che tante volte la violenza si genera anche verbalmente.
Tanti saluti e grazie per il tempo e lo spazio concessomi.
Samuele, 35 anni firenze
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Caro Samuele, il difetto congenito di buona parte della classe arbitrale, italiana e internazionale, è l'arroganza che fa rima con supponenza. L'arroganza di chi è convinto di non sbagliare mai; di chi non risconosce i propri errori; di chi applica i regolamenti come gli pare e piace. L'ultimo esempio, in ordine di temp, l'ha dato a San Siro il signor Pedro Proença Oliveira Alves Garcia, 44 anni, portoghese che ha diretto molto male la partita Milan-Atletico Madrid. Basta guardare questa foto per capire che Insua doveva essere espulso dopo avere azzoppato De Sciglio, costretto poi ad uscire. Già che c'era, Proença ha negato anche un rigore ai rossoneri.
A conferma che Collina, ex migliore arbitro del mondo, non è mai diventato né il miglior designatore italiano né europeo e manda in giro arbitri nelle coppe europee che definire tecnicamente inadeguati è un eufemismo. Il Milan ha ragione ad arrabbiarsi perchè, per un fallo analogo, commesso durante la partita con l'Ajax, Montolivo venne espulso e squalificato. E' l'annosa questione della difformità di giudizio.
Una volta Collina disse: " L'arbitro deve prevedere, deve essere consapevole di cosa possa accadere un secondo più tardi. Questo è il modo migliore per essere pronti a prendere una decisione". Proença a San Siro era distratto.
x.j.

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