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Signor Direttore,
siamo a commentare un nuovo fallimento della nostra Italia e come sempre siamo a cercare il responsabile, il capro espiatorio. Lei ha giustamente elogiato il comportamento di Abete e Prandelli che dimettendosi hanno fatto con dignità un gesto tipicamente non italiano. Il ct ha detto: "Io ho scelto Balotelli, io ho fatto il progetto tecnico, io ho sbagliato, io mi dimetto". Dicendo questo, oltre alle proprie responsabilità, il ct però indica, tra i giocatori, Balotelli come responsabile unico del fallimento.
Ma è proprio così? Non è che il progetto tecnico, forse intravisto con l’Inghilterra dove Mario Balotelli è stato elogiato da tutti, era tale solo sulla carta o nelle idee del ct?
Perchè con la Costa Rica, dove Balotelli ha sbagliato due gol nel primo tempo, abbiamo finito la partita con quattro attaccanti senza che nel secondo tempo nessuno tirasse una volta in porta? La squadra, dalle parole del ct, si capisce che era stata costruita su Balotelli, ma normalmente non si prevedono alternative, fosse solo anche per rimediare ad un infortunio od a una squalifica? Quali alternative sicure c’erano?
Io vedo che la Germania ha portato Klose (36 anni), reduce da una stagione sofferta a causa di tanti infortuni, ma che è per un mondiale un giocatore sicuro.
Rossi noi lo abbiamo lasciato a casa perché a rischio infortunio.
Tra i trenta c’era, si è allenato ed ha giocato, magari male, le amichevoli, ma c’era.
Abbiamo invece portato Cassano ed Insigne, uno che sicuramente non faceva parte del progetto e l’altro che con la Costa Rica era sempre o in fuorigioco o per terra prima ancora di arrivare sul pallone.
C’era Ciro Immobile, capocannoniere della serie A, ma tecnicamente e tatticamente diverso da Balotelli e senza alcuna esperienza internazionale.
Lui e Cerci sono una coppia favolosa, ma nel Torino che ha un progetto di gioco diverso da Prandelli. Tanti, dei molti gol realizzati, gli hanno fatti partendo in campo aperto e non a difesa schierata. In un mondiale si deve dare tutto in trenta/quaranta giorni, perché non prevedere la presenza di chi può farlo ed ha esperienza in quelle situazioni.
Il pensiero va a Francesco Totti, Luca Toni e Alberto Giardino, gente abituata a lottare ed a attaccare le difese schierate.
Non facevano parte del progetto? I 23 lo erano tutti?
Se si vuole dire che Balotelli è l’unico colpevole tra i 23 facciamolo pure, epuriamolo dalla nazionale, ma i problemi temo non saranno risolti. Probabilmente sarebbe soltanto l’ancora di salvataggio perfetta per chi, tra i 23, ha fatto poco o niente come lui.
Cordiali saluti e forza Azzurri sempre.

Alessio 1962, Prato

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Caro Alessio,

la sua disamina è ampia e approfondita. Concordo sul fatto che Balotelli non possa e non debba essere individuato come il capro espiatorio del fallimento brasiliano che è stato collettivo. E' sul piano umano che il comportamnto dell'attaccante dove aessere diverso. Non ho ascolatto né ho letto su twitter, facebook, instagram eccetera eccetera una sola parola di solidarietà di Balotelli verso Prandelli che, anche per lui, s'è giocato la panchina della Nazionale e si è immediatamente dimesso. Questa si chiama ingratitudine.

x.j.  


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