Nella prima Sampdoria dell'era Garrone, il faro illuminante aveva il numero 4 sulle spalle, giocava regista e dettava i tempi alla formazione di Novellino prima e di Mazzarri poi. Sergio Volpi in blucerchiato ha vissuto sei stagioni ad altissimo livello, togliendosi anche parecchie soddisfazioni: "Ho solo ricordi positivi. Arrivai a Genova nel primo anno della gestione Garrone e subito centrammo l’obiettivo della risalita in A. Le stagioni nella massima serie ci riempirono di soddisfazioni" ha raccontato proprio Volpi a lazionews.eu. "La qualificazione in Europa League, una Champions sfiorata: tutti momenti magici". 

Adesso la Samp è chiamata alla sfida con la Lazio: "Una partita bella tra due squadre che propongono calcio. Una sfida aperta a qualsiasi risultato, la Sampdoria è una formazione che fa sempre la sua gara, indipendentemente dall’avversario che ha di fronte. Chi riuscirà a sfruttare a dovere l’episodio o l’occasione favorevole alla fine la spunterà”.
Giudizio positivo sull'operato di Giampaolo:  “E’ una squadra giovane che ogni anno il mister deve risistemare dopo la partenza di due o tre giocatori importanti. Una Samp che alterna partite positive come quella contro il Napoli e altre in cui becca la giornata storta e fa un capitombolo. Indipendentemente da questo, è sempre difficile affrontarla, è una squadra ricca di giovani e di qualità”.

Volpi nella stagione 2006/2007 vestì la maglia blucerchiata insieme a Quagliarella: "Segreti di Fabio non ne conosco, sicuramente è un professionista serio e che ha cura di se stesso" confessa l'ex giocatore. "Ha delle qualità importanti, anno dopo anno migliora: gli auguro di continuare così per diverse stagioni e con questo rendimento".