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Nuovi stranieri, per lo più giovani e sudamericani. Sono tanti i volti nuovi del campionato italiano, ma quali fino a questo momento hanno inciso? Chi può essere etichettato già come bidone o meteora? 

Partiamo con Paul Pogba: ha appena diciannove anni e la stoffa del campione, gli sono bastate poche apparizioni per notare di quale pasta sia fatto. Potenza fisica, tecnica, tiro da fuori area, tutto lascia intravedere che siamo di fronte ad un potenziale fuoriclasse. Sta crescendo Nicklas Bendtner, che appare ancora un pò acerbo.

Impatto positivo con il campionato italiano per Facundo Roncaglia ( a Firenze è già un idolo ) e Borja Valero, quantità e qualità al servizio della viola. Meno bene i sudamericani della Roma: roccioso ma irruento Leandro Castàn, troppo giovane Marquinhos che ha comunque lasciato intravedere buone qualità; Dodò e Piris  non sembrano per il momento in grado di dare affidabilità al reparto difensivo zemaniano . Bene il laziale Ederson, sulle cui qualità tecniche non si discute, così come i brasiliani dell'Udinese Maicosuel ( cucchiaio scellerato a parte ) e Willians, mastino del centrocampo di Guidolin.

Evanescente  per il momento l'apporto di Carlos Pabòn, attaccante colombiano del Parma troppo frettolosamente etichettato come il nuovo Asprilla, deludente Nigel De Jong giocatore di tutt'altro spessore che non sembra valere i tre milioni e mezzo spesi dal Milan per avvalersi delle sue fin qui opache prestazioni.