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Yonghong Li rompe il silenzio e torna a parlare di Milan, attaccando ancora una volta l'attuale proprietà Elliott e l'attuale numero uno della Fiorentina Rocco Commisso. L'ex presidente rossonero ha spiegato a Sempremilan.com: "Budget per mercato ricco? Come ha detto David Han Li nella sua intervista, i tifosi meritavano di meglio dopo il lungo silenzio sul mercato e nelle competizioni. Volevamo che i tifosi fossero nuovamente felici e abbiamo provato a fare quello che meritavano. Ma il mercato è determinato da molti fattori. Provato a prendere Cristiano Ronaldo? C'erano molti giocatori che stavamo considerando, anche se preferisco non entrare nei dettagli. Ovviamente CR7 è un giocatore di livello mondiale, qualunque allenatore sarebbe felice di averlo. Il mio obiettivo era quello di fare il meglio per la squadra, i giocatori e il management".

PERDITA DEL MILAN - "Contrariato? Certo. Il Milan era più che un investimento per me. Era la mia passione. Quindi è stata dura quando mi è stato poratato via. Come sapete è una lunga storia, ma il mio socio in affari David Han ha spiegato a Forbes qualche mese fa. Sono sicuro conosciate il mio pensiero su Elliott. Non penso che abbiano mai visto o vedranno mai il club come lo vedo io. Elliott ha altre motivazioni e il loro background parla da solo".

GIUSTO LASCIAR PARTIRE IBRA E BONAVENTURA? - "Dirò solo questo: Ibrahimovic è un giocatore eccellente che porta ancora risultati. Chiaramente, Gazidis sta operando un'altra strategia, ma solo il tempo potrà dire se sia utile. Gazidis ha un compito difficile da portare avanti. Non voglio complicarlo dicendo se quello che sta facendo sia giusto o sbagliato. Anche se, guardando i risultati, mi sembra chiaro che qualcosa dovrebbe cambiare".
COMMISSO - "Ciò che Commisso ha offerto era uno scherzo e un insultoo per noi, speciamente per un club importante come il Milan, al di là di quello che ha detto alla stampa. Forse è stato ingannato dai suoi consiglieri che erano potenzialmente molto arroganti e ignoranti. Non volevamo sprecare il nostro tempo quando avevamo cose più importanti da fare e migliori offerte da trattare. Il presidente Berlusconi era triste quando ha venduto il Milan, come me".

RAPPORTO CON BERLUSCONI - "Ci è sembrato molto gentile con noi, una figura straordinaria. C'è un motivo se è ancora rispettato da tanti rossoneri".

POSSIBILE RITORNO - "Non voglio speculare sul futuro. Il Milan sarà sempre una parte di me e lo tiferò sempre. Come ho detto, sono onorato di avere il supporto dei tifosi. Il Milan sarà sempre nel mio cuore e ascolterò sempre cos'hanno da dire. Mi piace leggere i loro commenti sul mio profilo Twitter, e farò uno sforzo più importante nel tempo, per abituarmi e rispondere di più in maniera individuale".