A Calciomercato.com il ct del Giappone Alberto Zaccheroni ha parlato a 360 gradi del movimento calcistico nipponico, analizzando i motivi della crescita di una nazione che sta offrendo anche al panorama europeo giovani molto interessanti.

Che cosa vuol dire essere l'allenatore del Giappone, una nazione che sta crescendo a livello calcistico?
Ho un'alta considerazione del Giappone paese e della gente giapponese. La nazionale negli ultimi anni è cresciuta tantissimo. C'è stato il momento delle nazionali europee, delle africane, delle sudamericane, ma recentemente le asiatiche hanno fatto i maggiori progressi, su tutte Giappone e Corea del Sud.

Ha iniziato bene la sua avventura con la vittoria contro l'Argentina e il pareggio contro i "cugini" della Corea del Sud..
Si, adesso stiamo già pensando alla Coppa d'Asia. Il mio obiettivo e quello della federazione è quello di far crescere la cultura calcistica di questa squadra. Metterò a disposizione i miei 27 anni d'esperienza, nel campionato italiano e in Europa, al fine di consentire al Giappone di arrivare pronto ai mondiali del 2014. La coppa d'Asia e il la Coppa America (nell'edizione del 2011 il Giappone sarà invitato insieme al Messico)saranno delle tappe in un progetto di crescita di quattro anni.

Il Giappone ha dei giocatori interessanti, di qualità come gli "italiani" Nagatomo e Morimoto, ma anche Okazaki, Hosogai,Kagawa, Mu Kanazaki..
Credo che la J-League oggi possa offrire tanti giocatori pronti per il calcio europeo. L'Under 21 sta facendo benissimo, settimana scorsa nei giochi Asiatici ha vinto 3-0 in Cina senza i titolari e giocando con giocatori che fanno parte delle università non delle squadre di J-League. In Giappone c'è una scuola calcio molto importante, ci sono giovani che stanno crescendo fortemente e che presto verranno aggregati alla nazionale maggiore. Sto valutando tanti giocatori molto interessanti, non voglio fare nomi, ma oltre i vari Kagawa, Inoha, Makino gli osservatori potranno vedere nei prossimi mesi tanti giovani promesse. Per esempio Gonda, un portiere classe 1990 che gioca nell'Fc Tokyo che fa il terzo in nazionale, ma con grandi prospettive

Chi compra in Giappone può fare degli affari. Il Borussia Dortmund ha pagato Kagawa poco più di 500 mila dollari
Penso di conoscere bene i campionati europei e posso dire senza alcun dubbio che qui ci sono giocatori già pronti per giocare ad alti livelli. Da qui a un anno si parlerà molto di diversi dei giovani che porterò con me

Cosa pensa della J-League?
C'è un buon livellamento, ci sono squadre esperte, altre che sono sorprese. Il piacere di vedere la J-League è che vengono proposti moduli diversi, è un calcio figlio di quello brasiliano, una voglia di proporre un calcio offensivo. Tutti hanno un grande spirito di squadra. C'è una varietà di soluzioni tattiche e tanti giocatori di personalità.

Il calcio in Giappone è in crescita anche grazie alle infrastrutture
Al di là delle infrastrutture c'è la scuola calcio vera e propria. Anche all'università insegnano a giocare a calcio. I giovani apprendono tecnica e tattica, ma soprattutto la tecnica. In Europa stiamo tralasciando molto questo aspetto, a livello giovanile ci stiamo preoccupando più di allenare la squadra anzichè di far crescere i singoli giocatori. Questo è un freno, che ci impedisce di crescere. Loro hanno gettato le basi per continuare a farlo. Su questa strada il Giappone farà dei grandi progressi. E non si pone limiti.