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Venticinque giocatori in rosa, compresi tre portieri. Si è parlato anche di questo nella cena di Arcore tra Galliani, Berlusconi e Allegri. Il Milan targato 2013-2014 avrà un panchina lunga, ma non lascerà nessun giocatore a fare la muffa. Il tecnico livornese avrò a disposizione "due squadre", nessun giocatore di più, ecco perchè dopo la rivoluzione del 2012, l'estate sarà molto calda alla voce cessioni.

In porta solo Abbiati, fresco di rinnovo, è sicuro del posto. Amelia vuole giocare con maggiore continuità, per Gabriel c'è la doppia ipotesi promozione in prima squadra o prestito, magari al Torino che l'ha chiesto come sostituto di Gillet. In difesa lasceranno il Milan sicuramente Yepes, Didac Vilà, Antonini più Zaccardo, pronto al ritorno al Parma. Da definire il futuro di Salamon, per cui Allegri avrà l'ultima parola.

Il centrocampo è il reparto che subirà la ristrutturazione maggiore. Certi del posto Montolivo, Muntari e De Jong, difficilmente partitrà Boateng (a meno che arrivi un'offerta superiore ai 10 milioni di euro), incertezza su Flamini, partiranno sicuramente Traoré, Ambrosini e Nocerino. In attacco Bojan non sarà riscattato dal Barcellona, Robinho tornerà al Santos, confermato invece Niang, che non andrà via in prestito.

Con la promozione dalla Primavera di Cristante e gli acquisti di Saponara e Poli, sono 20 i giocatori sicuri di essere al nastro di partenza il prossimo luglio. Il Milan avrà sicuramente tre portieri, sei difensori (Abate, De Sciglio, Mexes, Zapata, Bonera, Constant), sei centrocampisti (Montolivo, Muntari, Boateng,  De Jong, Poli, Cristante) e cinque attaccanti (Balotelli, Pazzini, El Shaarawy, Niang, Saponara). A Galliani il compito di completare la rosa.