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Gianluca Zambrotta, ex terzino di Juventus e Milan, si appresta a osservare la sfida tra due delle sue ex squadre questa sera a San Siro. Ne ha parlato sulle pagine de La Gazzetta dello Sport:

La Juve è favorita, forte del +10 in classifica sui rossoneri. La sconfitta in Champions può toglierle certezze? 

"Assolutamente no. Con lo United meritava di vincere due o tre a zero, la Juve crea tanto, ha personalità e mentalità vincente, quando perde l’obiettivo è cancellare subito la brutta serata. Io credo che in A il divario con le altre quest’anno sia aumentato, perché i bianconeri hanno una rosa più attrezzata e con CR7 in tutti è cresciuta la consapevolezza che si debba dare di più: ora possono giocarsela con tutti pure in Europa e in Italia non hanno rivali, anche se Napoli e Inter stanno facendo bene".

Ronaldo merita il Pallone d’oro? 

"Lui e Messi lo meriterebbero ogni anno per numeri e continuità, però col Mondiale di mezzo uno come Griezmann può scombinare i piani".

Gattuso-Allegri: che cosa hanno in comune come tecnici? 
"La dedizione, la capacità di essere sempre sul pezzo e di far rendere al meglio i giocatori. Al Milan avevano un ottimo rapporto, abbiamo riso tanto insieme. Allegri ha sempre saputo leggere le gare e cambiarle, alla Juve è diventato più bravo nella gestione di uno spogliatoio di grandi giocatori".

Bonucci tornerà da ex e tra i fischi: se giocherà, sarà condizionato? 

"Uno stadio che ti urla contro non è facile da ignorare, ma Leo sa che cosa lo aspetta".

C’è un Milan-Juve che non dimenticherà? 

"La finale di Champions persa con la Juve è l’unica che vorrei rigiocare. Da milanista l’1-1 del famoso gol annullato a Muntari: impossibile non ricordarlo".