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 Tra cinque giorni l’ex Delio Rossi tornerà allo stadio Barbera, alla guida della Fiorentina, ma nelle sue mani non ci sarà il destino di Devis Mangia, attuale allenatore rosanero. Parola di Maurizio Zamparini. Muto nell’immediato dopo-partita, il presidente del Palermo, ha pranzato con il tecnico e con il nuovo direttore sportivo Luca Cattani, e ha confermato che Mangia non rischia nulla, anche se il confronto diretto con Rossi dovesse andare male.

«L’allenatore non è assolutamente a rischio – sottolinea Zamparini – ha tutta la mia fiducia e resterà a Palermo più di quanto abbia fatto Rossi. Rispetto allo scorso campionato abbiamo due punti in più e poi, contro questa Juventus, avrebbe perso chiunque. Il Palermo ha giocato un ottimo primo tempo e prima o poi cominceremo a fare risultato anche fuori casa». Il patron friulano, comunque, non si limita a «soccorrere» il proprio allenatore e la squadra. Ha appunti da fare, come è inevitabile che sia dopo due mesi di campionato con la casella dei gol in trasferta occupata da un pesantissimo zero. «Il secondo gol della Juve ci ha tagliato le gambe – osserva – e non mi è piaciuto l’atteggiamento tenuto dalla squadra dopo il doppio svantaggio. Siamo un laboratorio, un gruppo giovane e soprattutto quando non giochiamo nel nostro stadio ci manca personalità, si sente l’assenza di un leader. A Mangia ho chiesto proprio di trascinare i ragazzi in questo senso. Domenica c’è la Fiorentina? Avrei preferito affrontarla senza Delio Rossi, un tecnico che stimo e che avevo ricontatto dopo l’esonero di Pioli. È stato lui a scegliere di non tornare…».