Commenta per primo

Presidente Zamparini, cosa c'è dietro le dimissioni di Sabatini?
'Motivi personali, penso di salute. Io gli voglio bene, ma non è possibile fumare ottanta sigarette al giorno. Per reggere un rapporto con me occorre essere in perfetta forma, occorre avere grandi energie'.

Ma se le aspettava? Avete litigato?
'In questi mesi abbiamo avuto spesso delle discussioni, ma litigavo molto di più con Foschi che non si è mai dimesso. Domenica abbiamo avuto un piccolo diverbio, ma uno come tanti altri, niente di speciale. Non mi sembrava che avesse intenzione di presentare le dimissioni, ha sorpreso anche me'.

Resta il fatto che su molte cose la vedete diversamente...
'Certo, Walter è un grandissimo talent scout e spero possa continuare a lavorare per il Palermo. Conosce tantissimi giocatori e ha svolto un lavoro prezioso. E poi è una persona molto onesta. Anche se si è dimesso gli pagherò lo stipendio fino all'ultimo euro. Ma gli manca il senso politico del suo ruolo e poi...'.

E poi?
'Non abbiamo fatto la campagna acquisti che dovevamo fare. Per fortuna alla fine abbiamo preso gli sloveni, altrimenti saremmo stati nei guai'.

Cosa accadrà adesso? Chi arriverà al posto di Sabatini?
'Per ora non arriva nessuno. Continuiamo con Massara e Cattani, sono giovani ma hanno stoffa. Mi sarebbe piaciuto molto se fosse rimasto Sensibile, che era un prezioso collaboratore di Sabatini. Ma è andato a Novara purtroppo. Io cercherò di stare più vicino alla squadra, voglio passare almeno due giorni ogni settimana a Palermo, parlare con l'allenatore, e poi c'è Sagramola'.

Per il futuro? Cosa può accadere alla fine della stagione?
'Vedremo... voglio un direttore sportivo che sappia gestire meglio anche lo spogliatoio'.

Ha già un nome in testa?
'Ho sentito Moggi, mi ha detto che lui a maggio finisce la squalifica. È il più bravo di tutti ma non lo prendo. Mi piacerebbe invece riportare a Palermo Giorgio Perinetti, penso che abbia tutte le qualità per fare bene. Corvino mai anche se è molto capace, Marino neppure'.

Può cambiare qualcosa nel rapporto con Rossi dopo le dimissioni di Sabatini?
'No. Rossi è molto legato a Sabatini ma resta l'allenatore del Palermo. Mi dispiace che il mio direttore sportivo non mi abbia aiutato a dialogare meglio col tecnico'.

In queste ultime settimane lei è stato spesso critico con Rossi...
'Sì, per me è un ottimo allenatore ma non tutto quello che fa mi convince, soprattutto nella fase difensiva. Domenica abbiamo preso un gol incredibile e poi non ho capito per niente la sostituzione di Ilicic alla fine del primo tempo. Era uno dei nostri giocatori che avrebbe potuto battere da lontano la difesa della Lazio. Se Pastore gli avesse dato subito la palla nella prima azione... E poi secondo me domenica Miccoli avrebbe potuto fare gli ultimi venti minuti. Con la Primavera aveva dimostrato di stare bene'.

Rossi avrà avuto i suoi buoni motivi...
'Gli allenatori sono tutti molto simili, pensando di avere sempre ragione e non accettano mai consigli. Mi piacerebbe fare come nel basket americano. Avere un allenatore per l'attacco e uno per la difesa'.

(Giornale di Sicilia)