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Nicolò Zaniolo racconta il proprio infortunio. Il giovane talento italiano della Roma torna sulla rottura del legamento crociato del ginocchio procuratasi in Olanda con la Nazionale: "Ho sentito lo stesso dolore della volta scorsa, identico - ha dichiarato Zaniolo al Corriere dello Sport -. Cosa ho pensato? Sul momento non ho avuto nemmeno il tempo di pensare a qualcosa di preciso. Solo più tardi: nooo, di nuovo, ho appena finito di soffrire e mi tocca ricominciare daccapo". 

"So che sarà dura, ma nello stesso tempo voglio credere che si tratti di un'esperienza formativa. Sto già facendo il conto alla rovescia. Continuo a ricevere messaggi, mi fanno piacere, mi stimolano, non rispondo a tutti perché sarebbe impossibile. Queste cose nel nostro lavoro possono accadere, io voglio solo tornare a fare in fretta quello che amo. Non ho mai pensato di smettere, neppure nell'istante in cui ho capito cosa mi era capitato di nuovo. Mi faccio forza, ma non riesco sempre a trattenere il malumore. La considero un'altra brutta esperienza che può aiutarmi a crescere. E poi ho finito le ginocchia, ho già pagato un conto salatissimo alla sfortuna". 
"Non penso di essere l’immagine della Roma, siamo tutti sullo stesso piano. Ripeto spesso che siamo una squadra, non un singolo. Mi spiace di non poter cominciare questa stagione, c'è un nuovo presidente e mi sarebbe piaciuto conoscere Friedkin. Il direttore Fienga, con il quale ho un bellissimo rapporto, mi è molto vicino: ha condiviso tutte le decisioni con me e la mia famiglia". 

Zaniolo si opera domani a Innsbruck, in Austria, presso la clinica Hochrum. Ad effettuare l’intervento sarà il Professor Christian Fink, che si è occupato della ricostruzione del legamento crociato anteriore dei difensori juventini Chiellini e Demiral. Tempi di recupero fissati in 7 mesi.