135
Primi veri sprazzi della Roma che sarà, primi lampi del calcio che Paulo Fonseca ha in mente di rendere un marchio di fabbrica e prime fiammate di due talenti sui quali il club giallorosso ha investito economicamente e punta con decisione sul futuro. Il primo, Nicolò Zaniolo, è reduce da una stagione caratterizzata da una partenza scintillante ma da una preoccupante conclusione quasi nell'anonimato, mentre il secondo, Justin Kluivert, è stato troppo in fretta catalogato come uno dei flop principali dell'ultima campagna acquisti gestita da Monchi. Il nuovo corso inaugurato dal tecnico portoghese ha dimostrato di non guardare in faccia a nessuno e di non prestare attenzione alle etichette e i primi segnali di rilancio hanno riguardato proprio i due ragazzi del '99.

RITROVATO - E' stato accusato indirettamente di essersi un po' imborghesito, di aver perso troppo in fretta il contatto con la realtà, e la società ha usato anche toni molto severi prima di annunciare il suo rinnovo di contratto, ma Zaniolo sta gradualmente ritrovando la serenità e la naturalezza che avevano contraddistinto i suoi esordi in Serie A e in Champions League con la maglia della Roma. Il gran primo tempo, con tanto di due pali, nel derby e la prestazione da protagonista nel debutto in Europa League contro l'Istanbul Basaksehir sono le prime manifestazioni tangibili della vena ritrovata di un ragazzo che, per tecnica e fisicità, può davvero esplodere sotto la guida di Fonseca. E che sembra essersi definitivamente lasciato alle spalle le troppe sirene estive che lo volevano in direzione Juventus o Tottenham.

TRASFORMATO - Discorso diverso quello di Kluivert, arrivato con un carico di aspettative enormi per il peso del cognome che porta e per il fatto di essere stato accostato a big del calcio europeo prima di scegliere i colori giallorossi, ma tradito dall'inesperienza e affossato dalle tante incomprensioni che hanno caratterizzato l'ultima annata romanista, con tanto di esonero di Di Francesco, addio di Monchi e l'arrivo di Ranieri per provare a salvare il salvabile. La partenza di El Shaarawy e l'infortunio di Perotti hanno finito per offrirgli la grande occasione di riscattarsi da subito, con presenze da titolare in altrettante uscite e i 2 gol consecutivi, tra Sassuolo ed Basaksehir, che possono essere il suo trampolino verso il rilancio e la consacrazione. Di un talento cristallino chiamato ad essere più concreto e più continuo. Primi sprazzi dell'effetto Fonseca, primi segnali dell'operazione riscatto.