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A volte basta davvero poco per cambiare il presente e il futuro di un calciatore. Una trattativa, un'idea di mercato, la volontà che cresce e si concretizza. Poi la più classica delle sliding doors, l'affare che sfuma e i progetti che cambiano. L'estate che si è appena conclusa è stata proprio una di queste per Duvan Zapata che oggi si appresta a vivere da titolare Inter-Atalanta, ma per cui il passaggio da un nerazzurro all'altro è stato concreto e vicinissimo in estate.

PIU' DI UN CONTATTO - L'Inter ci ha provato davvero a prendere Duvan Zapata nel corso dell'estate dopo l'addio di Romelu Lukaku. Anzi, ci ha provato anche a prescindere dall'acquisto di Edin Dzeko perché il bomber bosniaco era la scelta immediata, ma non quella titolare e insostituibile per i nerazzurri che, prima di chiudere per Correa, stavano cercando un altro bomber con caratteristiche da prima punta. Thuram è stato uno dei nomi prima dell'infortunio, ma la pista battuta con maggior costanza è stata proprio quella che portava a Bergamo dal colombiano. Più di un contatto sia con il suo entourage che con l'Atalanta che però ha fatto muro su una valutazione ritenuto non congrua e troppo alta dai nerazzurri di Milano che, alla fine, hanno scelto di virare sull'ex-Lazio e pupillo di Inzaghi. 
VENDETTA SPORTIVA -
Una scelta che ha inevitabilmente deluso Zapata tanto che a Bergamo c'è chi sostiene ci sia stato un lungo periodo di malumore con la società per la mancata cessione. Questioni passate, questioni estive, oggi il bomber colombiano è concentratissimo sulla stagione da vivere in neroblu e anzi, quella di oggi potrebbe essere l'occasione del riscatto, della vendetta contro la squadra che non ha avuto la forza di credere davvero in lui, di investire su di lui e che oggi, in caso di vittoria, vedrebbe l'Atalanta centrare l'aggancio in una classifica in cui l'obiettivo non dichiarato rimane lo stesso per entrambe: un piazzamento Champions. Zapata e l'Inter una porta che non si è chiusa in estate e che ora grida vendetta.