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Da GQ.com, il secondo ‘a tu per tu’ col direttore Gabriele Romagnoli.

Zazza, hai vinto una cena.

“Facciamo mezza, va’. Invece di due a zero è finita ai rigori. Di fatto, un pareggio”.

Posso dire? Secondo me ha vinto Prandelli, il nostro uomo copertina.

“Posso dire? Ha perso Hodgson. E io te l’avevo detto”.

Tu l’avevi perfino sopravvalutato dicendo che era incapace. Non è manco un allenatore. Non sono sicuro che sia vivo. Quando lo inquadravano aveva il buio nello sguardo.

“La peggiore Inghilterra degli ultimi 32 anni. Insieme con la peggior Francia e la peggior Olanda”.

E una delle migliori Italie. Pochi fuoriclasse (un paio), ma un’organizzazione di gioco.

“Gran merito è degli avversari. Il nostro miglior difensore? Rooney. Davanti siamo morti. Cassano non sta in piedi”.

E il Fenomeno? L’hai detto tu, ispirato da Baggio e Mancini: Balotelli è un fenomeno Inzaghi una delle palle gol che ha avuto la metteva dentro. E dico Inzaghi Simone, manco Pippo.

“Di Natale è ob-bli-gatorio. Fuori Cassano”.

Voto Diamanti.

“Diamanti è vivo. Vivissimo. Dietro le due punte, vertice del rombo. Fuori Montolivo. Lui e Cassano sono stati gli errori di Prandelli con l’Inghilterra. Il campionato conta: Diamanti sette gol, Nocerino nove. In una squadra che non segna con gli attaccanti, servono loro”.

Ti dico i miei tre migliori: Buffon, Pirlo e Diamanti.

“Concordo, ma l’ordine è Diamanti, Buffon, Pirlo”.

Buffon è invasato.

“Fin troppo”.

Diamanti ha la luce in tasca.

“E questo te l’avevo detto”.

Dammi i tre bocciati.

“ Cassano, Marchisio, Montolivo”.

Salvo Montolivo e boccio Balotelli.

“Non hai tutti i torti. Però fa da parafulmine tra una partita e l’altra”.

E’ l’ora della scommessa: su Spagna Portogallo.

“Impossibile, non c’è partita. Una squadra contro uno. Undici spagnoli contro Cristiano Ronaldo. Del Bosque ce la mette tutta per non vincere l’Europeo, giocando senza una punta. Se mette Pedro o Navas finisce tre a uno. Gol della bandiera di Cristiano Ronaldo”.

Mi costringi ad arrampicarmi sugli specchi. E lo faccio. Spagna come il Barcellona: senza Villa nessuno interrompe il titic titoc con una legnata. E in contropiede segna manco Cristiano, un lusitano triste, una cosa tipo Posfiga, la rivalutazione di una vita.

“Sai che è impossibile?”

Quasi. Mercoledì scommettiamo sull’Italia. Ti ho visto bene in blu. Io ho ravanato il guardaroba per trovare abito e camicia azzurri. Perfino la pochette. Battuta ricorrente: girati, hai il numero sulla giacca? Ogni mattina mando un sms a Prandelli: avanti.

“Avanti!”