Eder Citadin Martins si appresta a diventare un nuovo calciatore dell'Inter. L'affare è in dirittura di arrivo con l'attaccante italo-brasiliano della Sampdoria che ha completato in mattinata le visite mediche di rito. Ma Eder è davvero l'uomo giusto per lo scacchiere tattico di Roberto Mancini? Che ruolo potrà ricoprire nel 4-2-3-1 ideato dal tecnico jesino? 

Per fare chiarezza sul ruolo che potrà ricoprire Eder con la maglia dell'Inter è intervenuto ai microfoni di Calciomercato.com l'ex allenatore della Sampdoria e bandiera dell'Inter, Walter Zenga che ha allenato l'attaccante nel corso dell'inizio di questa stagione: "Eder è un giocatore importante che ha qualità di livello assoluto. E' duttile, sa attaccare gli spazi, dare profondità e, soprattutto ha un grandissimo senso del gol"

Che ruolo può ricoprire Eder nel 4-2-3-1 di Mancini?
"Eder è perfetto nel ruolo di esterno sinistro nel 4-2-3-1 o da esterno d'attacco nel 4-3-3. Può giocare da attaccante centrale all'occorrenza, più volte l'ho utilizzato in quel ruolo quest'anno, ma un giocatore come lui va impiegato nella sua mattonella preferita. Non dimentichiamoci che poi è un giocatore molto disposto al sacrificio. Mi ricorda molto Edinson Cavani che ho avuto modo di allenare ai tempi del Palermo. Come lui è sempre disposto a dare una mano, ad inseguire il terzino in fase difensiva".

Umanamente che rapporto aveva con Eder? E' sembrato dispiaciuto di lasciare la Sampdoria nonostante stia per firmare con l'Inter...
"E' normale che sia così. Dopo 4 anni in una piazza calda come quella della Sampdoria che ti dà tanto dal punto di vista umano è normale che possa esserci un legame affettivo. Non lo nascondo, Eder è stato vicino a lasciare la Sampdoria già quest'estate, ma lui è sempre stato un professionista esemplare. Ha sempre lavorato duro e i risultati si sono visti. Con me era arrivato a 9 gol in 12 presenze, uno dei migliori in Europa".

Un altro grande talento che l'Inter sta cercando di prenotare in vista di giugno è Roberto Soriano. E' già pronto per il salto in una grande piazza?
"Soriano è una mezzala fatta e finita. Il suo ruolo naturale è da esterno destro anche se io lo utilizzavo a sinistra perché lui ha un'intesa particolare con Eder e volevo sfruttarli nello stretto. Ha grandissimi tempi di inserimento e anche una buona capacità di vedere la porta. E' pronto, certamente, ma secondo me può ancora migliorare dal punto di vista della personalità nei momenti difficili. Deve ancora crescere nella capacità di prendersi sulle spalle la squadra e farla uscire dai momenti bui".

In casa Sampdoria si sta vivendo un periodo di grandi cambiamenti. Dopo Eder anche Zukanovic e Regini stanno per dire addio. Non c'è il rischio che si rivivi la stagione 2011 quando dal preliminare Champions si arrivò alla retrocessione? Cassano può essere l'uomo giusto per la salvezza?
"Prima di tutto no, la Sampdoria non rischia la retrocessione. Sono convinto che comunque sarà una squadra attrezzata per salvarsi. Detto ciò ormai non è più un problema che dovrò gestire io. Quando me ne sono andato la squadra era nella parte sinistra della classifica, avevamo lanciato giocatori giovani come Ivan, Pedro Pereira e lo stesso Muriel. Ciò che succederà da qui in avanti non mi riguarda e di quella persona che mi ha citato non ne parlo"