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Quel che conta del giorno: i fatti salienti di oggi, calcio a parte.

Zingaretti mossa del matto: mi dimetto perché non mi amate.

Zingaretti, segretario non per caso del partito più pazzo del mondo, si è dimesso, letteralmente per "vergogna". Vergogna di che? Del Pd. Di cui Zingaretti era, a sua lamentela, ospite ignaro della malevolenza. Malevolenza verso chi? Verso Zingaretti, chi altri se no? Zingaretti indignato accusa il Pd di occuparsi di politica. Lui, Zingaretti, invece che mestiere fa? Indignazione comunque genuina e furente: gli hanno chiesto, niente meno, se fosse il caso di fondersi in spirito e azione con M5S nel nuovo Fronte Popolare Populista. Zingaretti non ha retto all'oltraggio, alla domanda blasfema. E ha fatto il gesto che lui vorrebbe essere di Cincinnato, ma che somiglia molto di più a quello di chi non prende e non gli passano la palla e lui perciò la calcia via con uno stizzoso: non gioco più. Ci ha scherzato sopra anche Fiorello, facile che finisce a riconferma via ovazione.

Numeri che fanno riflettere...

Dice la giornalista al Tg declinando i numeri del Covid che avanza oltre e fuori controllo (cinquemila casi ieri in Lombardia). Davvero? Riflettere? Vedremo questo fine settimana quanti rifletteranno con almeno un pensierino. Eccolo qua: stiamoci attenti, evitiamo, magari un'altra volta... Insomma il contrario dell'ultimo week-end.
Sanremo perde ascolti, nell'anno in cui pronostico era aumentarli.

Sanremo Festival perde ascolti, qualcosa di più di un milione a sera rispetto a se stesso lo scorso anno. Eppure quest'anno alle 22 tutti a casa e si pensava quindi ad aumento ascolti di tv, Rai1, Sanremo. Invece no. Non so perché, non seguo il Festival e non da oggi. Forse la concorrenza (mercoledì sera la giornata di campionato in tv), forse la sua definitiva e sostanziale natura, anzi forma e format: Sanremo è un mastodontico e kolossal talk show cantato. Di talk show in tv ce ne son due o tre a sera. Sanremo è il più educato, elegante ed ordinato. Ma sempre, in fondo e al fondo, un talk show. Forse... Comunque nove/dieci milioni a seguirlo non son pochi, anzi è e resta roba su grossa scala. L'unica cosa fuori scala sono la ola, l'omaggio e il gonfiaggio che ogni piattaforma di comunicazione dedica, anzi regala, all'evento. Come fossero a seguirlo 30 e non 10 milioni.

Scoop! Vaccino anti Covid non dà immortalità.

Siamo in grado di rivelare prima che accada, ecco la sconvolgente rivelazione: quando 40 e passa milioni di italiani saranno stati vaccinati, entro un anno dalla vaccinazione ricevuta un mezzo milione di loro sarà morto. E già, mica dieci o cento o mille. Più o meno mezzo milione di italiani sarà morto dopo un anno dall'esser stato vaccinato. Mezzo milione morirà dopo aver preso il vaccino, dopo essere andato a Milano, dopo aver mangiato prosciutto e formaggio, dopo essersi lavato i denti, comprato un paio di scarpe nuove, buttato una camicia vecchia, fatto una doccia, sposato, cambiato partner, chattato con gli amici, essere andato in vacanza... Inoltre siamo in grado di svelare, anticipare che dopo il vaccino anti Covid si continuerà a morire di cardiopatie e patologie oncologiche. Dopo il vaccino anti Covid si continuerà a morire di incidenti stradali, overdose, infarto, cancro. Tutte morti avvenute dopo il vaccino, quindi... C'è in giro un discreto ruminare e pubblicare di morti dopo il vaccino. La differenza tra rapporto temporale (mi sono rotto la gamba dopo cena) e nesso causale (mi sono rotto la gamba dopo la caduta dalle scale) dovrebbe essere accessibile ancor prima dell'età della ragione. Un'età che con tutta evidenza i più non raggiungono più. Un'età perduta. Dopo i social e il giornalismo pop (parenti tra loro più di quanto reciprocamente immaginino ).