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I centrocampisti dell'Inter Christian Eriksen e Victor Moses parlano delle Finals a due giorni dall'epilogo di Europa League contro il Siviglia, per il podcast nerazzurro InterNews. Ecco le loro dichiarazioni da Düsseldorf, sede del quartier generale dell’Inter.

Come vi sentite?

VM: “Siamo stanchi, siamo andati a letto tardi… Ma la cosa più importante è esserci qualificati”.

CE: “Naturalmente siamo felici”.

Come vi state sentendo all’interno di questa ‘bolla’?

CE: “Ci sono cose differenti, e lo capisci. Devi portare sempre le mascherine, ad esempio. Di solito hai la possibilità di poter uscire dall’albergo per fare una passeggiata e fare qualcosa, ma in questo momento non puoi fare molto altro che mangiare, dormire, uscire dalla stanza, allenarti e rientrare. Si sta molto in stanza e molto a letto”.

VM: “La penso come lui, sono molto differenti queste giornate. Però ci stiamo godendo queste giornate qui in Germania, anche perché stiamo vincendo. Non è così, Chris?”.

Vi piace la vita in albergo?

VM: “Sì, mi piace rilassarmi e trascorrere del tempo per me. Da calciatore ne hai bisogno”.

Avete giocato in due stadi diversi, avete cambiato tre città…

CE: “Sì, ma il clima non è mai cambiato. Poi non importano gli hotel dove andiamo, tanto restiamo solo per pranzo e cena”.
Però vi sentite un po’ tirati fuori dalla vostra comfort zone?

VM: “Sì, ma alla fine siamo qui per giocare a calcio. Questa è la cosa più importante. Siamo dei professionisti”.

CE: “Concordo, è per questo che siamo qui.  Se siamo arrivati fino a questo punto, è solo perché ce l’abbiamo fatta da soli. Se avessimo perso la prima partita non saremmo qui. Siamo calciatori, abbiamo vinto alcune partite e siamo arrivati fino alla finale”.

Antonio Conte vuole che siate sempre pronti quando lui lo chiede.

VM: “Vero. È uno che prepara le partite prima. Vuole che diamo il 110% in ogni partita. Poi vedete le sue reazioni durante le partite, insieme a quelle del suo staff. Vogliamo giocare e vincere per lui, ma alla fine vogliamo goderci il nostro calcio…”.

CE: “E vincere partite”.

Sapete già come ci si sente e come ci si prepara per partite di questo tipo, avendo giocato le finali. Però senza tifosi intorno le sensazioni sono sempre le stesse?

CE: “No. Devo dire che giocare la finale di Champions è stato bello, anche se abbiamo perso. L'obiettivo è far sì che la situazione sia diversa quest'anno. Ma giocare senza tifosi non è la stessa cosa. I sostenitori ti mancano, manca l’atmosfera che sanno creare nello stadio. Giocare in finale è diverso, ma alla fine è un trofeo”.

Ma i compagni che urlano dalle panchine vi danno le stesse emozioni?

CE: “Urlano tantissimo, è strano perché di solito non li ascoltiamo. Il focus è differente quando si tratta di quelli che sono in panchina”.

VM: “Vero, con i tifosi non li sentiamo”.