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  • Brescia in C dopo 38 anni. Fumogeni, invasione di campo, scontri ultrà-polizia: sospeso il playout col Cosenza

    Brescia in C dopo 38 anni. Fumogeni, invasione di campo, scontri ultrà-polizia: sospeso il playout col Cosenza

    Il Cosenza si salva al playout per il secondo anno di fila e continua l'avventura in B, il Brescia retrocede in Serie C dopo 38 anni nel caos (foto IlGiornalediBrescia.it), assieme a Benevento, Spal e Perugia, che hanno abbandonato il campionato cadetto alla fine della stagione regolamentare. Alle 20.30 allo Stadio Rigamonti gli uomini di Daniele Gastaldello potevano solo vincere nel ritorno del playout di Serie B, dopo la sconfitta allo Stadio San Vito-Gigi Marulla di giovedì scorso contro il Cosenza, invece vanno in vantaggio col capitano Bisoli ma si fanno riprendere al 95' dal colpo di testa di Meroni: la squadra di William Viali si salva, dato che aveva vinto per 1-0 grazie alla rete dell'attaccante classe 2003 di proprietà del Milan Marco Nasti, che ha rifiutato la convocazione per il Mondiale Under 20 con l'Italia per stare con i calabresi. La partita però viene interrotta al 95' per un finale horror.

    FINALE HORROR - Caos al Rigamonti infatti dopo la rete del Cosenza di Meroni in pieno recupero, che permette ai calabresi di salvarsi ai playout condannando i lombardi alla retrocessione: dalla curva di casa infatti è iniziato un fitto lancio di fumogeni in campo con un tentativo di invasione di campo che ha portato l'arbitro a interrompere la gara e mandare tutti di corsa negli spogliatoi per evitare guai maggiori, con anche i calciatori di casa che invitano i parenti ed amici a lasciare lo stadio. Situazione molto tesa con l'intervento delle forze dell'ordine per respingere i tifosi bresciani, furiosi con il presidente Massimo Cellino: dall'esterno dello stadio scagliano poi petardi e fumogeni all'indirizzo dei tifosi cosentini, venendo a contatto con la polizia. Prevista una lunga squalifica per il campo del Brescia e provvedimenti nei confronti dei suoi tifosi.



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