Max Allegri lo aveva detto in tempi non sospetti, il ruolo di Miralem Pjanic è quello di centrocampista centrale. Nessun equivoco già da diversi mesi: arrivato per fare forse il trequartista, mai realmente a proprio agio da mezz'ala, né da vertice basso nella prima fase della sua avventura in bianconero. La svolta col 4-2-3-1 è arrivata anche e soprattutto per lui, ma questa è una storia già della passata stagione. Quella attuale parla di un Pjanic pronto ad essere leader della Juve che verrà al fianco di Paulo Dybala in una fase di transizione e di addio più o meno graduale della vecchia guardia. Leader, tecnico ed emotivo. A livello caratteriale ancora troppo sul filo dei nervi, sottilissimo, che lo porta ad essere in troppe fasi più nervoso che carismatico: sempre di meno, ma pur sempre troppe. La sua evoluzione futura è tutta qui, registrati gli eccessi caratteriali il salto di qualità sarà completo perché a livello tecnico e tattico la metamorfosi in gigante del centrocampo a dispetto della statura è in pieno atto.

 

CHE DERBY – Non è solo il derby a dirlo, ma il derby lo ha mostrato zebra e toro allo stesso tempo. Grinta fino alla rabbia, motorino inesauribile alla pari di un corridore come Matuidi, tempi per rubare palla sempre giusti e contrasti senza tirare mai indietro la gamba. Un repertorio da mediano puro dunque, che non lo ha visto cedere di un millimetro sul “qualitometro”: prima si accendeva solo palla al piede e a sprazzi, ora è sempre acceso e con la palla tra i piedi sa sempre cosa fare se in serata giusta. Contro il Toro, la serata è stata giustissima. Pennellata per la testa di Alex Sandro, regia col contagiri, un gol da talento puro. Eppure la giocata capolavoro è tutta racchiusa nel break che porta alla rete del vantaggio di Dybala. Non è più una questione di numeri o di assetto, Pjanic è un centrocampista di livello assoluto, padrone della mediana bianconera al di là della posizione, adatto ad affrontare la doppia fase senza batter ciglio. Allegri lo diceva, mese dopo mese se n'è convinto anche lui. La nuova generazione della Juve non è solo Dybala: un anno fa Pjanic era quasi un equivoco tattico, ora è l'imprescindibile del centrocampo bianconero. Di oggi e domani.

@NicolaBalice